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| Eccellenza: Viggiano, una vittoria che vale il primato. |
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16/01/2012
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| La sfida al Coviello tra Viggiano e Atletico Potenza, gara di cartello della seconda giornata di ritorno del campionato di eccellenza ha inizio dopo il minuto di silenzio, dedicato alle vittime della nave incagliata sulle coste dell’isola di Giglio.
Parte meglio l’atletico che guadagna metri e calci d’angolo ripetizione. All’ottavo Mastroberti prova da fuori ma Perna è attento. La risposta del Viggiano al 12’, con Altieri che di sinistro impegna Scaldaferri. I rossoblù appaiono più convinti e chiudono in area i valligiani che rispondono con azioni in contropiede. Da una ripartenza nasce la punizione che Perna manda alto. Cambio di campo e punizione per gli ospiti: Del tiro s’incarica Mastroberti ma la palla si perde si fondo. Fulminei, i valdagrini ripartono. Dalla destra Perna mette in area, dove Altieri, in mezzo a due avversari, trova il colpo di testa a incrociare che mette fuori causa il portiere potentino. La prima frazione si chiude praticamente qui. Nella ripresa, atletico subito in avanti alla ricerca del pari. Al 3’ l’occasione è buona ma l’arbitro rileva un fuorigioco. Un minuto dopo (4’) è Sabato a graziare il Viggiano, quando tutto solo manda il suo destro fuori bersaglio. Per i 20’ successivi la gara registra continui capovolgimenti di fronte. Al 25’ rossoblù in dieci quando Luongo, già ammonito, atterra Girelli. Nonostante l’inferiorità, i rossoblù attaccano alla ricerca del pari. Su punizione è Mastroberti che impegna Perna. Al 39’ si rivede il Viggiano che con Girelli di destro colpisce il palo, mentre un tiro di Altieri trova l'opposizione di Scaldaferri. Cinque minuti dopo è ancora il portiere potentino a salvare in uscita su Santalucia. È questo il frangente in cui l’undici di De Stefano legittima la vittoria contro il Potenza e, complice il pari del Real Metapontino a Pietragalla, conquista il primo posto.
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Paolo Sinisgalli
redazione Agri-Lasiritide.it |
CRONACA
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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