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| Prima categoria: pareggio senza emozioni tra Chiaromonte e Pomarico |
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15/01/2012
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| Un pareggio tra due squadre che sicuramente si giocheranno fino all’ultimo la promozione nella categoria superiore, ma che oggi a Chiaromonte non hanno dato vita ad una partita spettacolare: è prevalso più l’equilibrio che il gioco tra Chiaromonte e Pomarico, con poche emozioni arrivate solo nel secondo tempo. Per i sinnici anche due espulsioni, Salerno e Gioia nel finale. Prima dell’inizio della partita un minuto di silenzio per le vittime dell’incidente della nave Costa nelle acque del mar Tirreno. Un primo tempo senza occasioni con gli ospiti che si avvicinano al goal al 12 con un pallonetto di Volpe che supera Santamaria ma non Gioia mentre padroni di casa rispondono solo al 40 con un tiro velleitario di De Salvo che va fuori. Il secondo tempo, un po’ più vivace, si apre con una smanacciata di Paradiso su cross di calcio d’angolo e al 8’ un colpo di testa di Farsan bloccato da Santamaria. Passa un minuto e ancora ospiti in avanti con un tiro di Volpe che va sull’esterno della rete. Al 15’ l’occasione più ghiotta dei padroni di casa capita a De Salvo che a pochi metri dalla porta mette a lato. La risposta del Pomarico arriva al 33’ con un tiro di De Biase che chiama ad un ottimo intervento Santamaria. I padroni di casa ci provano al 40 ancora con De Salvo che, lanciato in area, da un bel passaggio di Ferraiolo, non inquadra la porta. Minuti finali che raccontano soltanto l’espulsione di Salerno al 45° e Gioia al 52° con il Pomarico che ci prova su punizione ma senza esito. Finisce 0 a 0 con un punto a testa che lascia le due squadre nelle stesse posizioni in classifica.
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Giuseppe Panaino Lasiritide.it |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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