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| Volley, Corporelle Potenza, Camelia: “Per me un derby dal sapore speciale” |
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10/01/2012
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| Il match di domenica scorsa contro l’Asci non è stata la gara che la Corporelle De Gasperi sperava.Infatti nonostante la tardiva reazione arrivata nel terzo e quarto set non è riuscita a ribaltare le sorti dell’incontro perso alla fine per 1-3. Nulla di fatto quindi nell’undicesima giornata per il roster di mister Claps che resta fermo in classifica a 21 punti a beneficio del Maglie di Solombrino.Non cerca attenuanti il tecnico potentino, che a fine gara ha commentato: “Il gioco espresso in quest’ultimo incontro sicuramente non è in linea con quello che la squadra ha fatto vedere in campo fino ad ora. Di certo una prestazione ben al di sotto di quello che è il nostro potenziale”.Parole che trovano conferma nella buona prova sostenuta dalla formazione nella seconda parte della gara, dopo i primi due set giocati con il freno a mano tirato. “Va riconosciuto il merito alle nostre avversarie – continua coach Claps – di aver mantenuto con più costanza di noi la giusta lucidità e concentrazione necessarie in situazioni come queste”.Fa eco al mister la schiacciatrice Fabiana Camelia, che nel quarto set è entrata in sostituzione della compagna Alessandra Piccione trovandosi faccia a faccia con le ex compagne di squadra:“Avevamo di fronte una gruppo con buone individualità che in campo hanno dato il meglio. In incontri come questi non basta il cuore, serve la testa. Qualche distrazione di troppo ci ha penalizzate. Personalmente, anche se non ho giocato dall’inizio, sono stata felice ed emozionata nel confrontarmi con un gruppo che conosco e di cui ho fatto parte, senza contare il fatto che il derby è una gara che ha sempre un sapore un po’ speciale. Ora dobbiamo guardare avanti e dare il massimo contro la capolista Gricignano. Non sarà una gara semplice”. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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