Serie D: tra sorpassi e rincorse, 3 a 3 al Fittipaldi
8/01/2012
Il Francavilla di Lazic inizia l'anno ospitando la Casertana sul proprio campo e festeggiando Nicolao che, con oggi, arriva alla sua 100esima partita in maglia rossoblu. La gara si conclude con un pareggio ma, al di là del mezzo bottino intascato, le due squadre tornano negli spogliatoi dopo aver offerto ai propri tifosi una gara emozionante, tra sorpassi e rincorse. I sinnici si fanno subito pericolosi e sono loro a rompere il ghiaccio al 21' con Del Prete che approfitta di un'uscita imperfetta del portiere ospite, anticipa Stigliano ed Okoroji e tocca in rete per il vantaggio dei padroni di casa. Vantaggio che dura, però, solo fino al 38' quando Siclari si invola sulla sinistra e porge un perfetto assist a Majella che porta la Casertana in parità. E neanche il pareggio dura molto: appena 4 minuti e Majella mette la firma sulla doppietta personale: contropiede di Siclari che con un diagonale dal limite colpisce il palo alla destra del portiere, irrompe Majella che insacca il vantaggio. Gli ospiti insistono e sfiorano il goal in alcune ghiotte occasioni: al 52' Siclari servito in area da Gargiulo, manda di pochissimo a lato. Al 55' Majella dal limite, manda la palla sulla traversa. Un minuto dopo il solito Majella di testa è vicinissimo al gol servito bene da Gargiulo. Al 62' Del Prete su punizione dai 30 metri. La palla termina a lato. Al 69' sempre Del Prete servito bene in area manda di nuovo a lato. I padroni di casa 73' Imbimbo para una insidiosissima punizione di Del Prete dai venticinque metri. Ma il pareggio è nell'aria e sempre sui piedi di Del Prete che al 78' realizza un diagonale per il 2 a 2. E dopo 5 minuti arriva anche il goal del sorpasso sinnico, con Marra che porta in vantaggio il Francavilla. Al 93' Majella servito in area da Gargiulo insacca per il definitivo 3 a 3.
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi di don Marcello Cozzi
Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua