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| Serie D – girone H: colpi di mercato delle squadre lucane |
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31/12/2011
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| Proseguono gli allenamenti delle squadre lucane in vista della ripresa dell'8 gennaio che aprirà ufficialmente il girone di ritorno del campionato di serie D. In attesa le società sono impegnate a setacciare il mercato di riparazione con l'obiettivo di rinforzare la squadra per affrontare la seconda parte con tranquillità ma, soprattutto, cercare di scalare posizioni in classifica per raggiungere in anticipo la salvezza. E' il caso dell'Irsinese-Matera che ha raggiunto l'accordo con il centrocampista classe 75 Savino Daleno che avevamo preannunciato da alcuni giorni. Savino Daleno va a rafforzare il centrocampo della squadra materana con i suoi 188 centimetri e con la sua dote di grande personalità e qualità tecniche eccellenti che permetteranno al giocatore di diventare il vero regista della squadra. Novità di mercato anche in casa Angelo Cristofaro. Infatti nei giorni scorsi sono arrivate le firme di tre under che vanno ad ampliare la rosa : Turco Danilo, portiere classe 92, Sementino Pierluigi, esterno basso, classe 93 proveniente dalla beretti del Foggia e De Cristofaro. A questi si è aggiunto il grande colpo di mercato assicurandosi Andrea Cammarota, classe 83, centrocampista centrale proveniente dal Cynthia do i suoi trascorsi con le maglie di Salernitana, Gela, Campobasso, Potenza, Melfi e Nocerina. Con quest'ultimo arrivo si chiude la campagna acquisti dell'A. Cristoforo con la speranza di poter dare il massimo per raggiungere la sospirata salvezza. Per il Francavilla il richiamo di preparazione procede secondo i programmi del mister Lazic. Da indiscrezioni, apprendiamo il rientro anche di Del Prete colpito nei giorni scorsi da una leggera forma influenzale. Alle tre squadre lucane formuliamo un “in bocca al lupo” con la certezza che nella seconda parte del campionato non deluderanno le aspettative dei propri tifosi.
Vincenzo Terracina
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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