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Il Torneo delle Regioni in Basilicata è quasi realtà

27/12/2011



A fine anno una grande sorpresa arriva per il calcio lucano: il consigliere della FIGC Lucana Pasquale Seccafico intervistato dalla Siritide per un augurio di fine anno ci annuncia che la Basilicata il prossimo anno ospiterà il Torneo delle Regioni che si disputa ogni anno durante le festività di Pasqua.
“E’ quasi certezza assoluta che il Torneo delle Regioni 2012 si svolgerà in Basilicata – ha detto Seccafico – è una grande soddisfazione per il Comitato e per tutta la Basilicata ospitare un torneo cosi importante”. La kermesse è dedicata ai giovani calciatori di tutte le regioni di Italia che si sfideranno nei campi Lucani; tra questi ci saranno i campi di Francavilla sul Sinni, di Chiaromonte e di Latronico. “Una grande possibilità non solo calcistica ma anche di promozione turistica e sociale per il territorio della Basilicata e dell’area sud- continua Seccafico- Un evento di portata nazionale come questo darà anche risalto ai territori lucani non solo dal punto di vista calcistico ma anche turistico: tanti atleti, tanti accompagnatori e tanti osservatori di squadre importanti che nel periodo di Pasqua faranno visita nel territorio Lucano. Questa è un’ ottima possibilità per la regione di farsi conoscere non solo calcisticamente. Inoltre sono ancora più contento del fatto che nel nostro territorio siano stati scelti tre campi di gara, senza dimenticare il campo della vicina Policoro”.
Lasciando il Torneo delle Regioni chiediamo all’esperto dirigente che anno è stato quello del 2011.
“ Di sicuro un anno positivo per il comitato regionale- ha detto- peccato solo per la squadra del Matera che, non iscrivendosi al campionato di seconda divisione, è ripartita dalla terza categoria. Non era semplice quest’anno mantenere un movimento calcistico regionale con i numeri delle passate stagioni con una crisi economica come quella che stiamo vivendo; ci siamo riusciti e possiamo dire che è stato un buon anno”. Per il Futuro? “ Sicuramente l’augurio di fare sempre meglio. Colgo l’occasione di questa intervista per fare i migliori auguri a tutte le società lucane, affinchè riescano sempre meglio a portare alto il nome del calcio lucano anche e soprattutto nelle categorie inferiori. Il calcio è stimolo sociale e, soprattutto nelle realtà dei piccoli centri, riveste una grande importanza”.

Giuseppe Panaino
lasiritide.it

Ma vediamo in dettaglio che cosa è il Torneo delle Regioni.


Fu alla fine degli anni Cinaquanta, alla vigilia dell’evento storico di quei tempi, ovvero l'organizzazione delle Olimpiadi a Roma, che alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, commissariata da Bruno Zauli, venne l’idea di organizzare una manifestazione che in qualche modo riunisse insieme i Comitati Regionali di tutta Italia. Nacque così il Torneo delle Regioni, manifestazione riservata alle squadre rappresentative del campionato di Promozione, allora il principale campionato dilettantistico in Italia e che ogni Comitato organizzava su base regionale.
Le Olimpiadi diventarono così un grande momento per la crescita e lo sviluppo di tutto il Paese e non soltanto della città di Roma. E con i Giochi Olimpici che si avvicinavano, la Lega Nazionale Dilettanti appena costituita decise così di proporre anch'essa una grande manifestazione aggregativa, concentrando tutte le diciotto rappresentative regionali a Roma, che di lì a poco sarebbe diventata teatro di una delle manifestazioni più suggestive e spettacolari dello sport in assoluto.
La formula
Con il passare degli anni, quindi, la formula fu rivista e corretta, adeguandola al superamento di questi problemi logistici. Si passò, pertanto, dal concentramento unico all'eliminazione diretta, arrivando alla formula con i triangolari con una prima fase di qualificazione e una seconda per l’assegnazione del trofeo. Fino alla formula attuale articolata su base biennale, in adeguamento allo svolgimento della Coppa Uefa per dilettanti. In questa prima edizione biennale è stato introdotto, in fase sperimentale, anche il calcio a cinque femminile, disciplina che sta trovando sempre maggiore spazio nell'attività dei Comitati Regionali e che non ha ancora una propria manifestazione nazionale.
Nel 2006, per la prima volta il Torneo si svolge nell'arco di due anni: nel primo la fase di qualificazione, il secondo (2007) la fase finale, a cui arrivano sei rappresentative per ogni categoria e che torna nel Lazio dopo vent'anni di assenza. tre categorie. La formula all'italiana, ormai sperimentata e collaudata da anni nel mondo del calcio dilettantistico.
Il Torneo ha vissuto anche momenti drammatici, nel 2009, quando ci fu il terribile terremoto che colpì l'intera provincia dell'Aquila. Le rappresentative erano già radunate sul litorale abruzzese, sede scelta per lo svolgimento delle gare, tornate ad essere di qualificazione e di finale nello stesso periodo. Le devastanti conseguenze del sisma, oltre a generare tantissima paura (ma per fortuna del mondo sportivo nessun danno fisico) spingono la Lega Dilettanti ad annullare la manifestazione. Soltanto l'anno dopo, quando si avvia la fase di ricostruzione e rinascita del territorio aquilano, la Lega decide di assegnare il Torneo delle Regioni all'Abruzzo, che va così a difendere l'Italia del calcio dilettanti all'Uefa Region's Cup.
Anche l'edizione del 2010 si "sdoppia", ma lo fa per questioni logistiche. Per la prima volta, dopo l'accorpamento del 2007, la Lega decide di "fondere" il Torneo delle Regioni con la Coppa Nazionale Primavera, tradizionale appuntamento annuale per le rappresentative giovanili delle categorie Allievi e Giovanissimi. Il concentramento del nord, che si svolge in Piemonte, ospita le Rappresentative Juniores, Allievi e Giovanissimi, mentre la base operativa del centro è fissata in Umbria, dove giocano il calcio femminilee il futsal maschile e femminile, con quest'ultimo che si affaccia per la prima volta alla fase finale.
I limiti di età
Nato come libera espressione del calcio dilettantistico regionale, il Torneo delle Regioni ha negli anni seguito anche un "ringiovanimento" sempre più marcato, seguendo i limiti di età che via via venivano introdotti nel principale campionato dilettantistico regionale, sia esso stato la Promozione ieri o sia l’Eccellenza oggi. Si è così passati dagli "under 23" delle prime edizioni agli "under 21" delle edizioni centrali, fino all'attuale limite degli "under 18", meglio conosciuti come categoria juniores.
Calcio a 5 e Calcio Femminile
L'ingresso di queste due discipline nel Torneo delle Regioni ha collocazione diversa l'una dall'altra. La prima disciplina ad affacciarsi è stato il calcio a cinque, introdotto nel 1985 a pochi mesi dal suo ingresso nel mondo federale dopo anni di incomprensioni e scissioni. Anche qui, come per il calcio a undici, è stato il Lazio a vincere la prima edizione e non poteva essere altrimenti visto lo spessore del movimento laziale rispetto a quello di altre regioni, in cui il calcio a cinque non aveva ancora un forte impatto. Soltanto in due occasioni (1989 e 1994) il Torneo delle Regioni non ha ospitato gare di calcio a cinque.
Ben più recente è invece líingresso del calcio femminile, avvenuto nel 1990 in coincidenza con un altro grande avvenimento sportivo che coinvolgeva líItalia intera: i mondiali di calcio. Fu così che diciassette anni fa, nacque l'attuale configrazione del Torneo delle Regioni con tre manifestazioni in una.
Le Regioni
La crescita del torneo ha dunque fatto sì che l'organizzazione del torneo assumesse contorni granidssimi, con la sistemazione logistica di 1500 persone, radunate per pochi giorni in un comprensorio scelto di volta in volta tra i più belli e suggestivi in Italia, dal lago di Garda in Veneto alla zona di Paestum in Campania, dalle terme di Fiuggi e dal Golfo di Gaeta nel Lazio alle montagne dell'Abruzzo, passando per la verde Umbria o per le zone caratteristiche del Friuli Venezia Giulia. E' la quarta volta, in assoluto, che il Lazio ospita la fase finale del Torneo delle Regioni, la seconda che viene ospitata dalla città di Fiuggi, splendido centro termale dall'elevata ricettività alberghiera.
Le Vincitrici
Se il Lazio è stato il primo a vincere il Torneo delle Regioni, alzando poi la coppa altre quattro volte, nella categoria Juniores è la Toscana la regione che vanta il maggior numero di vittorie nel calcio a undici maschile. Nove i successi della rappresentativa toscana, che ha conquistato il torneo tre volte di fila tra il 1986 e il 1988, record da nessuno ancora eguagliato. Sette le vittorie del Veneto, mentre l'Emilia Romagna, dopo il trionfo del 1961, non ha avuto più la gioia di festeggiare un successo. Cinque successi per il Piemonte, quattro per l'Abruzzo (compreso quello assegnato d'ufficio) tre, invece, per Campania, Friuli Venezia Giulia e Lombardia. Mancano dall'albo i nomi di Basilicata, Molise, Sardegna, Puglia, Liguria e Trentino Alto Adige.
L'Uefa Region's Cup
Da qualche anno, vincere il Torneo delle Regioni significa avere un passaporto per l'Europa. Il successo nella manifestazione della Lega Dilettanti dà infatti líaccesso allíUefa Regionís Cup, la Coppa Uefa dei dilettanti, che si disputa ogni due anni. Da qui l'adeguamento della formula del Torneo delle Regioni. E' stato il Veneto, vincitore del torneo nel 1998, ad aggiudicarsi la Coppa Uefa dei dilettanti in un lotto di ben 32 squadre europee. L'Italia ha concesso il bis nel 2003 grazie al Piemonte.


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