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| Volley:Per la De Gasperi Volley grande festa “formato famiglia” |
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24/12/2011
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| Grande successo per l’iniziativa della Alcide De Gasperi Volley che nell’impianto sportivo potentino di via Bramante ha dato vita ad un pomeriggio di giochi e di divertimento per grandi e piccini in occasione delle imminenti feste natalizie.Tre ore all’insegna del divertimento puro in una palestra gremita di atleti di tutte le età accompagnati da genitori, nonni, fratelli ed amici. I numerosi giochi organizzati per l’occasione, come un divertente “quizzone” virtuale, il tiro alla fune e la corsa dei sacchi, hanno visto coinvolti senza distinzioni adulti e bambini. Un divertente mix di innovazione e tradizione che ha permesso alle famiglie di condividere momenti piacevoli di relax e di svago.Per l’occasione sono stati anche esposti i coloratissimi disegni e i pensieri che gli atleti della sezione minivolley della De Gasperi hanno elaborato nelle scorse settimane sui temi: “La pallavolo mi piace perché…” e “Lo sport mi piace perché…”.Tutti i lavori pervenuti, insieme a quelli che saranno realizzati nei prossimi mesi, andranno a comporre un divertente giornalino illustrato da sfogliare on line sul sito www.degasperivolley.it e su facebook. Saranno i bambini i protagonisti assoluti dell’iniziativa che racconteranno così i valori dello sport e della pallavolo secondo il proprio punto di vista.Soddisfatti il presidente della De Gasperi Volley Rocco Fieno, il direttore generale Roberto Muliere e tutti i vertici societari per il successo dell’iniziativa, che è il frutto di un lavoro quotidiano che punta a fare dello sport un momento di aggregazione per tutti e un veicolo forte di promozione di valori sani. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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