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| Serie D: Irsinese-Matera risolti i problemi societari |
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15/12/2011
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| Siamo arrivati in dirittura d'arrivo per quanto riguarda il mercato dei calciatori della serie D. Alcune società sono alle prese anche con problemi di natura economica e societaria. E' il caso dell'Irsinese-Matera che, da queste stesse pagine, avevamo scritto di un eventuale avvicendamento alla presidenza. Oggi, possiamo affermare che la situazione sembra risolversi al meglio. Infatti L’Irsinese Matera viene rilevata dall’imprenditore altamurano Columella, titolare della Tra.de.co., società operante nella raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Dopo aver scongiurato l’ipotesi di un ritiro dal campionato a causa delle note difficoltà economiche più volte rimarcate dall’attuale dirigenza, con il passaggio di proprietà la squadra dell’Irsinese Matera sarà rafforzata con giocatori di categoria in grado di garantire la salvezza senza giocare i play-out. Risolto il problema la società ritorna a parlare di calciomercato grazie alle risorse garantite dall’imprenditore Columella, che svolgerà il ruolo di patron e sponsor del club. La squadra sarà rafforzata con un altro portiere più esperto, un difensore, un trequartista (Chisena) e un attaccante (Albano). Per il centrocampo si punta sull’esperto Daleno, classe 75, che si è svincolato dal Neapolis. La società era interessata anche al centrocampista argentino Matias Emiliano Iraci ma nella giornata di mercoledì 12 dicembre il calciatore ex Martina ha trovato l’accordo con il Bisceglie, corazzata che punta a vincere il campionato di Eccellenza pugliese e nella quale gioca anche il materano Martinelli. Intanto dopo le partenze di Di Stasio, Novielli e Gnisci, hanno lasciato il club anche i giovani Lorusso, Chiapparino e Minenna mentre l’attaccante Lupacchio dovrebbe trasferirsi a Trani.
Vincenzo Terracina
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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