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| Calcio a 5: Un grande Iorio fa volare la Calvarese a Tramutola |
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10/12/2011
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| Vittoria convincente della Calverese, che fuori casa batte l'Astra Tramutola per 9 - 5. Protagonista della partita: Iorio, autore di 7 reti e 1 assist.
E' però il Tramutola ad andare per prima in vantaggio grazie a Mazza. Ma è solo un illusione, la Calverese risponde subito con Di Sario che su calcio d'angolo si fa trovare libero e batte il n.1 avversario.
Passano solo alcuni minuti e Iorio, prima di testa e poi con un'azione personale caparbia, porta la Calverese sul 3 - 1. La squadra di casa non ci sta e con delle ripartenze ed un tiro libero (di Mazza e Votta le reti) si riporta avanti. Tuttavia la Polisportiva non vuole terminare il primo tempo in svantaggio così ci pensa Iorio che ruba palla nella propria difesa e conclude la sua volata con un destro sotto la traversa: allo scadere Astra Tramutola 4 - 4 Calverese.
La Seconda frazione di gioco vede sempre Iorio pericoloso, ma è il Tramutola a segnare: uscita azzardata di Cosentino, che lascia sguarnita la sua porta, e Abelardo non perdona. Ma in 2 minuti cambia completamente il match: grazie alle triangolazioni con Consiglio e Di Sario, Iorio si trova per tre volte davanti la porta ed il suo destro punisce a ripetizione Petrocelli. Il Tramutola prova ad insidiare la porta difesa da Cosentino, ma il tiro di Votta è fuori misura.
Nonostante la partita sia nei minuti finali la Polisportiva ha ancora fiato: Di Sario dalla sua area di rigore corre verso la porta avversaria dove serve il liberissimo Iorio che sigla così il suo settimo gol della partita e il tredicesimo del campionato. Zito prova ad impensierire la difesa della Calverse, ma Cosentino sigilla la sua porta. C'è tempo anche per Bulfaro M. che, liberato da Iorio, gonfia la rete. Termina qui la partita, la Calverese si aggiudica i primi punti fuori casa e raggiunge proprio l'Astra Tramutola in classifica a
9 punti.
Daniela M.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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