|
|
| Calcio a 5: La Calvarese perde ma passa il turno in coppa |
|---|
9/12/2011
|
| La Calverese perde a San Chirico per 6 a 4, ma passa lo stesso il turno grazie al risultato dell'andata (5 a 2 per la A.S.D.P. Calverese). Match combattuto ma sempre gestito dalla Polisportiva che non va mai sotto di più di 2 gol.
É ovviamente la squadra di casa a spingere maggiormente data la sconfitta dell'andata, ma la Calverese si difende bene, e al 10' risponde con Di Sario che si libera bene di tre avversari, ma il tiro è debole. Il risultato si sblocca al 15': è il San Chirico a colpire con Fulco. La squadra di casa si ripete 7 minuti dopo, stavolta è Berardone ad aggiornare il parziale. La Calverese non molla e si trova più volte davanti alla porta ma non riesce a pungere. Ma prima dello scadere del tempo Di Sario sale in cattedra e con una bella azione personale
libera il destro e trafigge Caputo. Allo scadere del primo tempo la Calverese accorcia così le distanze.
Inizia la seconda frazione di gioco e la squadra di Calvera ci prova da subito: al primo minuto Iorio ruba palla e gonfia la rete. La Calverese ci riprova con Consiglio,che sbaglia una buona occasione. Gol sbagliato, gol subito infatti al 6' S.t il San Chirico Raparo si riporta in vantaggio. I ragazzi del San Chirico insistono: Rinaldi trova il palo e Beradone che seguiva l'azione mette la palla in rete. Le squadre si affrontano a viso aperto e le occasioni non mancano per
entrambe le formazioni; ma è la Calverese a dimostrarsi più cinica: prima Consiglio e poi Bulfaro beffano Caputo. A nulla serve il gol di Berardone allo scadere: la Calverese, grazie al risultato ottenuto in casa passa il turno e accede ai quarti della Coppa Interprovinciale.
|
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |