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| Serie D girone H: domenica infausta per le lucane |
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28/11/2011
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| I tifosi e gli addetti ai lavori mai, si sarebbero augurati, una giornata di calcio così infausta per le tre lucane militanti nel campionato di serie D girone H. L'Fc. Francavilla che sul proprio terreno affrontava la squadra più in forma del campionato – qual'è oggi il Nardò - dopo una lunga serie di risultati positivi, incappa in una giornata sfortunata che frena la sua corsa perdendo la vetta della classifica e, addirittura, scavalcato dalla Sarnese che, domenica dopo domenica,è riuscita a rosicchiare punti importanti che la proiettano al secondo posto a solo due lunghezze dalla capolista Nardò. In settimana ,da tutti gli organi di stampa ,l'incontro veniva indicato come la partita di cartello dall'esito incerto che avrebbe consentito alle due società di verificare lo stato di salute dei proprii giocatori e, di conseguenza decidere se intervenire nell'imminente mercato di riparazione. Il Nardò è sceso al Fittipaldi senza timore riverenziale, carico e concentrato, convinto di potercela fare, navigando sulla scia dell'entusiasmo per la brillante qualificazione, ottenuta in settimana, ai quarti di finale di coppa Italia. La partita per tutto il primo tempo si è trascinata senza colpi ad effetto. Da ambo le parti si è notato un tatticismo asfissiante tanto che la partita per lungo tempo è rimasta bloccata. Infatti, si deve registrare il 65° minuto per vedere la reazione dei padroni di casa con il Nardò che arretra il proprio baricentro consentendo al Francavilla di passare in vantaggio, proprio con l'ex di turno Del Prete, avendo vestito la casacca granata ai tempi della serie C/2. Ricordiamo che anche il mister Lazic è un ex della partita. Il vantaggio dei sinnici sveglia il Nardò che prima trova il pareggio e poi a meno di 2 minuti dal 90' infligge il colpo del KO. Questa rete ammutolisce il Fittipaldi alla pari della società rimasta senza parole per un silenzio stampa deciso- dicono i dirigenti – già prima della gara per protestare contro la scarsa attenzione ricevuta dagli organi di stampa. Questo silenzio è un vero peccato perché la voce dei protagonisti – riteniamo - avrebbe arricchito la gara del Francavilla. Comunque nulla è perduto! Ci sono ancora molte partite da giocare che consentiranno ai sinnici di ritornare nell'elite del calcio a partire da domenica prossima con l'A. Cristofaro. La vittoria esterna lancia la truppa di Longo da sola al comando della classifica. Aldilà del risultato questa squadra ha dimostrato di poter resistere ad una crisi societaria che si porta avanti da parecchie settimana e domenica prossima ospiterà l'Irsinese-Matera che ha già affrontata e battuta in coppa Italia. La Real Nocera batte l'A. Cristofaro in una partita che alla vigilia si preannunziava fondamentale per entrambe le squadre. I nocerini per non rimanere infischiati nelle due ultime posizioni - i lucani per abbandonare la posizione che occupa da parecchie settimane. Purtroppo, solo nel 2° tempo l'A. Cristofaro inizia una efficace reazione che gli consente di ribaltare il risultato -ma non basta. La Real Nocera sale in cattedra raggiungendo prima il pareggio e, in zona cesarini, trova la vittoria. L'Ischia esce da Matera solo con un pareggio. La squadra lucana, composta da giovani promettenti, mette in difficoltà quella campana e addirittura a metà della ripresa si trova in vantaggio di due reti. L'Ischia ci mette il carattere e nei minuti finali, con l'Irsinese-Matera in 10, acciuffa il pareggio. L'Irsinese, dunque, guadagna l'ennesimo punto domenicale in chiave salvezza con un occhio al mercato di riparazione. Infatti, secondo indiscrezioni, la squadra lucana sembra aver puntato su due giocatori di esperienza Chisena e Marsico. Il calciatore Chisena, già in forza all'Fc. Matera nel campionato 2008-2009, dopo aver chiuso l'esperienza al Francavilla, potrebbe rappresentare il valore aggiunto a disposizione di mister Squicciarini per conquistare i punti necessari ad evitare i play-out. Su questo ingaggio, però, ancora non è stato apposto il fatidico “ nero su bianco” ma le possibilità di vedere il fantasista materano di nuovo calcare i campi di gioco sono altissime.
Vincenzo Terracina
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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