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| Volley: La Corporelle Potenza travolge il Caserta |
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21/11/2011
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| Nella sesta giornata di campionato, dopo il lungo digiuno di vittorie fuori casa, arriva il primo successo stagionale in trasferta per la Corporelle Potenza. A Caserta la formazione lucana sale in cattedra, dà spettacolo e sconfigge per 1-3 (15-25; 26-24; 22-25; 22-25) la Volalto di coach Monfreda. Sul parquet campano le potentine partono col piede giusto e nel primo set travolgono le padrone di casa, colte forse un po’ di sorpresa dall’energia di Sinisi e compagne. Un’energia nata dalla voglia di riscatto dopo la vittoria mancata per un soffio contro la Livi e dal bisogno di fugare ogni dubbio sulla tenuta fisica e psicologica del gruppo. Dopo lo scossone iniziale la controffensiva del Caserta non si fa attendere. La squadra di casa si aggiudica il secondo set con soli due punti di vantaggio sulle avversarie. Il resto della gara vede le due formazioni darsi battaglia in un confronto piacevole e nel complesso equilibrato, dove ritmo e azione non mancano. Contro Sposito e socie mister Claps può contare sull’apporto di una ritrovata Alessandra Piccione che si lascia alle spalle il peggio dopo l' infortunio alla schiena dei giorni scorsi. La presenza della schiacciatrice in campo per tutta la durata dell’incontro dà la carica e il giusto slancio all'intero gruppo.Il finale di gara porta la firma di Fabiana Camelia, maglia numero 1 della Corporelle, altro asso nella manica della panchina potentina. Buona la prova della giovane schiacciatrice che firma anche il match point. Con i 3 preziosi punti conquistati la Corporelle si posiziona a quota 11 in classifica e inchioda le casertane a 10. La dimostrazione di quanto questa squadra riesca a sorprendere sovvertendo ogni pronostico. Se la prima squadra festeggia il ritrovato successo, in Prima Divisione c'è un pò di amarezza per le giovani atlete della De Gasperi, che nella prima giornata di campionato in trasferta a Rionero cedono per 3-0 alla New Vultur Volley. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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