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| Corporelle Potenza pronta al derby |
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11/11/2011
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| E’ atteso il pubblico delle grandi occasioni per il supermatch di sabato prossimo tra Corporelle Potenza ed ElencoSì Livi V. Un incontro dal sapore speciale e ad altissimo tasso adrenalinico se si considera che a darsi battaglia ci saranno le due formazioni lucane che per ora hanno ottenuto il miglior piazzamento nella classifica del girone H. Nove punti per la ElencoSì dopo la vittoria contro il fanalino di coda Montella, due punti in meno per la Corporelle che a Turi è non riuscita ad esprimersi al massimo. “Nessun “mal di trasferta” - ha assicurato il tecnico Davide Claps nei giorni scorsi - ma solo dei ritmi di gara scanditi dai lievi infortuni delle schiacciatrici Piccione e Restaino”. L’incontro (alle ore 18.30 presso la palestra Caizzo di Potenza) vedrà anche contrapposte atlete che nelle passate stagioni hanno vestito la stessa casacca. E’ il caso del capitano della Corporelle, Katia Sinisi, ex della Livi che ben conosce il potenziale del roster di coach Gagliardi.“Si tratta di una partita delicatissima – ammette – Avremo di fronte una squadra che ha obiettivi ambiziosi. Inoltre ha una buona guida e sufficiente cognizione del nostro gioco. Di sicuro cercherà di ottimizzare al massimo tutte le informazioni di cui dispone”. “Siamo tranquille - aggiunge la palleggiatrice della Corporelle - Cercheremo di fare tutto il possibile per non concedere nulla in campo e per disputare una gara in linea con il nostro potenziale”. E della defezione della Piccione, in via di ripresa ma ancora ferma per un leggero fastidio alla schiena dice: “Al suo posto in campo ci saranno la freschezza e la determinazione di Donatella Vacca, che a già detto la sua sul parquet di Turi e cercherà di far bene anche stavolta. Sono certa che sarà un incontro all’altezza delle aspettative, emozionante ma comunque all’insegna del fair play. Non potrebbe essere altrimenti per due squadre che militano in un campionato di alto livello come questo”. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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