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| Volley: Corporelle Potenza, a Turi vittoria sfiorata per un soffio |
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7/11/2011
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| Anche la seconda trasferta stagionale della Corporelle Potenza ha un sapore amaro. Sabato le lucane si sono viste sfuggire ancora una volta la vittoria per un soffio contro l’Acqua Amata Turi. 3-0 il responso della trasferta pugliese (25-21;25-22;29-27) . Un risultato difficile da digerire dopo la sconfitta subita due settimane fa contro la Pall. Casoli. La squadra di casa, tutt’altro che favorita sulla carta, alla fine esce vincente dal confronto con Sinisi e compagne che pur essendo pienamente consapevoli delle tante incognite della gara speravano di riuscire a conquistare il primo successo in trasferta di questo campionato.La Corporelle parte bene nel primo set e dà ad intendere che sul campo di Turi non ha intenzione di concedere nulla. E’ sul 16-15 che le pugliesi riescono a staccare le avversarie e a volare verso la conquista del parziale. Non molla il roster di coach Claps e tiene testa a Raguso e socie fino al punteggio di 16-14. Poi è ancora una volta il Turi ad avere la meglio riuscendo a staccare le ospiti proprio sul finale.Nel terzo set la reazione delle Corporelle non si fa attendere. Il tecnico manda in campo la giovane schiacciatrice Donatella Vacca al posto di Alessandra Piccione, che accusa qualche lieve fastidio, ma ormai la squadra di coach Moramarco in odore di vittoria riesce a spuntarla per soli due punti sulle avversarie e va ad incassare il primo successo della stagione. Resta dunque ferma a 7 punti in classifica la Corporelle. Ora bisognerà cercare di non inciampare ulteriormente per non rischiare di abbandonare il buon piazzamento ottenuto finora.
FOTO : LA SCHIACCIATRICE DELLA CORPORELLE POTENZA, DONATELLA VACCA |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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