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| Eccellenza:il Moliterno aspetta i potentini dell'Atletico |
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5/11/2011
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| Per una Polisportiva relegata solitaria al terzultimo posto e senza aver ancora vinto nemmeno una partita, il blasonato Atletico Potenza si presenta al Venezia nella domenica meno opportuna? No, tutt’altro, nella giornata più adatta. Al Moliterno corre l’obbligo di azzeccare una vittoria importante e il club del capoluogo è quello che giustapposta si presta per la prova, naturalmente gli uomini di Montenegro oggi dovranno trottare e metterci dentro cuore e muscoli. Altrimenti…Altrimenti toccherà alla società, all’allenatore, alla squadra metterci una quadra. I tifosi (e chi scrive), al momento scongiurano la crisi, rimangono fiduciosi per la risalita… Fino adesso al Moliterno è mancata l’effervescenza necessaria in quei settori che dovrebbero portare la palla in rete, i soli tre gol realizzati in sette partite non si commentano, parlano da sé. E per fortuna c’è da aggiungere che il reparto difensivo ha retto: è vero pure che Mastrangelo, Lancellotti, Fittipaldi (grazie a lui domenica scorsa si è salvato il pareggio con il Picerno) sono ormai giocatori navigati, ma stanno giocando un campionato impeccabile, il muro da loro eretto ha permesso di subire solo cinque gol, i quali, se si osserva bene il tabellino, rientrano nella media delle squadre di metà ed alta classifica. Ritornando al match del pomeriggio: se Montenegro potrà contare sul rientro in campo di Piscopia, si ritroverà orfano di una pedina importante ed esperta nello scacchiere del centrocampo qual’é Albini, che si ferma per il cartellino rosso rimediato lo scorso turno. In casa dell’Atletico il clima è da sole e cielo azzurro: l’ambizioso “progetto Potenza” con il sostegno dell’Amministrazione Comunale è partito, il nuovo mister Camelia, chiamato solo da quindici giorni alla guida dei rossoblu, ha messo in cascina già primi tre punti della sua gestione, la posizione in classifica lascia la licenzia di allungare lo sguardo verso le più alte ambizioni. All’appello delle note positive manca solo qualche gol in più di Campisano il quale alla lunga del torneo saprà rimedierà. Senza alcun dubbio. Lui è fromboliere di peso.
Mimmo Mastrangelo
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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