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| Moliterno: con le dimissioni di Vignati si archivia anzitempo una stagione |
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10/09/2011
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| Con il cambio di presidenza il primo vero colpo di mercato che potesse vantare la Polisportiva Moliterno era la riconferma del tecnico Felice Vignati. Purtroppo la sua stagione sulla panchina rossoblu è durata, per usare una metafore, giusto lo spazio di un mattino. Giacché due giorni prima del match di ritorno di Coppia Italia con il Latronico, Vignati ha presentato alla società la lettera delle dimissioni. Concedo che apparso incomprensibile, ma può trovare terreno di giustificazione (personale) se è vero che Vignati (almeno fino alla partita di andata con il Latronico) è stato dalla nuova dirigenza completamente abbandonato. Lui solo (e suoi giocatori) a gestirsi il tutto, compreso palloni, pratiche delle distinte, comunicazione per incontro su campo neutro... Perché tale freddezza da parte della nuova dirigenza verso il lavoro di Vignati? Sulla piazza dei tifosi è andato incuneandosi una doppia diffidenza: o la nuova dirigenza poco tiene alle sorti future della Polisportiva Moliterno o ha adottato la più fine delle strategie per stirare la pazienza dell’allenatore all’estremo e costringerlo poi a togliere il disturbo. Intanto, al posto di Vignati si è provveduto ad ingaggiare una vecchia conoscenza del Moliterno, l’ex-calciatore del Lecce Gaetano Montenegro, a lui naturalmente non resta che augurare tanta fortuna, però non ci si dimentichi da dove è soffiato il vento del calcio negli ultimi quattro-cinque anni a Moliterno. Non ci si scordi facilmente che grazie al lavoro (e le competenze) di Vignati si è ritornati nell’eccellenza con la promozione di due anni fa, che è merito suo (al suo lavoro di forgia) se i Mastrangelo, gli Albini, i Genovesi, i Petrocelli, i Lancellotti sono diventati i componenti su cui plasmare un schieramento evitando così follie per nuovi ingaggi. E’ grazie a Vignati se in questi anni, fuori e dentro lo spogliatoio, le piccole e grandi tensioni sono state stemperate e mai un difetto è apparso alla vista. Pensiamo che anche per questa stagione Felice Vignati poteva essere ancora il tecnico giusto per la panchina del Moliterno. Non è andata così. Con la sua uscita si archivia anzitempo una stagione. E ce ne dispiace.
Mimmo Mastrangelo
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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