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| Ciclismo: quello che sarà la terza frazione, la tappa dei due capoluoghi |
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1/09/2011
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| Il raduno di partenza e le operazioni di foglio firma della terza tappa sono fissate per il primo pomeriggio del 10 settembre a Pignola, ma il via ufficiale verrà dato da Potenza, per poi puntare verso l'altro capoluogo, Matera. L'arrivo sarà posto dopo 103 km di gara dopo una frazione più agevole delle precedenti che questa volta potrebbe sorridere alle ruote veloci in grado di superare uno strappetto a ridosso dell'arrivo o stuzzicare le fantasie di qualche finisseur.
L'analisi del percorso
Dopo il via ufficioso che sarà dato alle ore 15 dal paese della cantante Arisa, ci si trasferirà nella vicina Potenza, in assoluto il capoluogo di regione più in quota dell'intera Italia, con i suoi 819 m sul livello del mare. Attraversata la città, si darà il via alle ostilità, puntando inizialmente verso nord e percorrendo un breve tratto della Statale Potenza-Melfi. Si lascerà la SS 658 per dirigersi verso Pietragalla e poi verso Oppido Lucano, dove sarà fissato l'unico Gran Premio della Montagna di giornata, posto dopo 38 km di gara e al termine di un primo tratto molto vallonato. Dalla cittadina del bel velodromo si scenderà lungo la SS 96bis e successivamente sulla SS 655 Bradanica. Il tratto di una quarantina di chilometri compreso tra le due statali sarà sostanzialmente semplice, con la prima parte addirittura in leggera discesa, mentre si affronterà qualche leggero saliscendi nella parte finale che porterà gli atleti nel comune di Matera. Arrivati nella frazione della Martella, la strada comincerà a salire, prima dolcemente, poi con pendenze più decise per un paio di chilometri, fino ad arrivare nel cuore del capoluogo. L'ultimo chilometro sarà quasi tutto lastricato (meno gli ultimi 200 metri) e condurrà la corsa fino a Piazza Vittorio Veneto, dove la città nuova si affaccia sui Sassi con degli scenari mozzafiato.
La storia
Matera è senza dubbio una delle Città più antiche in Italia, essendo stata abitata ininterrottamente sin dal Paleolitico. Nell'età classica ebbe forti contatti con la vicina Magna Grecia e durante l'Impero Romano fu importante la sua posizione strategica a pochi chilometri dalla Via Appia. Nel Medioevo fu contesa da Longobardi, Bizantini e Saraceni ed è in quel periodo che, accogliendo monaci orientali, diventa la culla di quella splendida arte, che possiamo ammirare tutt'ora, delle Chiese Rupestri, edifici sacri scavati nella Murgia e considerati dagli studiosi uno dei punti d'incontro tra le civiltà d'Oriente e d'Occidente e diventati, assieme ai celeberrimi Sassi, patrimonio mondiale dell'umanità dell'UNESCO.
La curiosità
Potenza e Matera sono state spesso sedi di arrivi del Giro d'Italia dei professionisti. L'ultima volta è toccato alla Città dei Sassi, nel 2003, con la vittoria di Fabio Baldato, dopo la squalifica per scorrettezze di McEwen, mentre due anni prima fu il capoluogo di regione a vedere la volata finale, dominata da Danilo Hondo. Quel che balza all'occhio sono i nomi, tutti blasonati, dei vincitori, che vanno dai Campioni del Mondo Mario Cipollini (2 successi a Matera) e Vittorio Adorni (2 a Potenza), passando per Monsieur Roubaix Roger de Vlaeminck, i vincitori del Giro Roberto Visentini e Johan De Muynck e i pluricampioni italiani Enrico Paolini e Michele Dancelli.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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