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| Coppa Ita regionale: A.Potenza vince a Bernalda |
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31/08/2011
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| L’Atletico Potenza inizia la sua stagione ufficiale con una vittoria importantissima in coppa Italia contro un Bernalda che l’anno passato ha dato tanto filo da torcere ai potentini dell’Atletico. Vittoria che arriva grazie alla realizzazione su rigore di Di Senso.
Il Bernalda del tecnico giocatore Margoleo prova a mettere in difficoltà l’Atletico impostano una gara attenta rispettando la squadra di categoria superiore.
Ma le azioni più importanti sono del’Atletico Potenza che in più di un occasione prova a sbloccare il risultato con Santagata e Mastroberti.
Ne secondo tempo ci prova Di Senso ma senza esito fino al 67’ quando Votta di Moliterno fischia un rigore per il Potenza per atterramento in area di Mastroberti. Dal dischetto Di senso non fallisce portando a casa la vittoria.
“Non sono molto soddisfatto per il gioco espresso in campo ma sono molto contento per il risultato – a fine gara Nicola Tramutola allenatore del A. potenza- Come ogni esordio in gare ufficiali c’era un po’ di tensione, teniamo molto a questa competizione e ci servirà anche per arrivare in forma alla prima di campionato. Dobbiamo lavorare su questa strada e fare il meglio possibile per gli obiettivi che ci siamo prefissi.”
BERNALDA-ATLETICO POTENZA 0-1
22’st Di Senso (r)
BERNALDA Andrisani, Di Biase (7’st Margoleo), Della Pioggia G., Sarubbi, Pizzolla, Caruso, Della Pioggia D., Gallitelli, Benedetto (31’st Russo), Grieco, Viggiano. A disp. Fusco. All. Margoleo
ATLETICO POTENZA Scaldaferri; Doino, Santagata, Brindisi N., Panico; Sabato (34’st Graziano), Santopietro, Mastroberti (27’st Mancusi), Palladino; Di Senso (42’st Brindisi S.), Campisano. A disp. Tammone, Viggiano, Tornillo, Russillo. All. Tramutola
ARBITRO Votta di Moliterno (Capolupo – Di Pelo di Matera)
Recupero: 2’pt, 3’st. Spettatori: 70 circa |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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