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| Arti Marziali, ancora podio per i fratelli Onofrio |
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30/08/2011
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| Nemmeno il caldo ferma i karatechi di Sant'Arcangelo e così alla 26ª edizione degli Open di Grado (Go) -organizzati dalla Fijlkam nell'ultima settimana d'agosto, caratterizzati dalle elevate temperature-, entrambi, nelle rispettive specialità e categorie, conquistano l'ennesimo podio. Oro per per Terryana e bronzo per Francesco. 1100 gli atleti presenti, provenienti da tutta Europa e dalla Cina. Con l'Oro di domenica 28, Terryana conferma le sue incredibili doti e primeggia tra i tanti karatechi internazionali giunti a Grado. 4 le prove di Kata superate nelle quali la giovanissima azzurra ha mostrato tutta la sua eleganza fusa all'alta all'abilità tecnica raggiunta. Ora la campionessa degli Open di grado 2011, si prepara ad affrontare altre prove. Solo pochi giorni, infatti, la separano dal Raduno Nazionale che la porterà verso il 20° Campionato del Mediterraneo, in programma a Bari dal 2 al 4 settembre, 24 le nazioni presenti. Test importante per Terryana, quello di Bari, dove con ogni probabilità staccherà il biglietto per i prossimi Mondiali che si terranno in Malesia dal 13 al 16 ottobre prossimo. All'oro di Terryana si aggiunge il bronzo conquistato da Francesco nella nuova categoria Jumiores Internazionale fino a 61 Kg. Francesco ha tenuto duro sino nella semifinale dove ha ceduto contro il napoletano Pasquale Falcucci della Uneversal Center, il quale si è poi aggiudicato l'oro. Alla soddisfazione per l'Oro, in casa d'Onofrio, non si nasconde una leggera delusione per il risultato di Francesco, dove dati i sui soliti risultati, ci si aspettava almeno la finale. Come ricordato, d'altra parte, ha ceduto solo a chi si è poi aggiudicato il primo posto. Questo bronzo dunque, sarà certo da stimoli per il suo prossimo impegno ai Campionati Italiani Individuali di settembre a Colleferro, dove sarà chiamato a riconfermarsi campione, aggiungendo preziosi punti al circuito internazionale.
Paolo Sinisgalli
redazione Agri-Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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