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| Giochi studenteschi di vela: vince il Friuli |
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11/06/2011
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| I Giochi Sportivi Studenteschi di Vela 2011 si sono conclusi a Policoro dopo lo svolgimento delle ultime prove previste sul lago di Montecotugno a Senise. La vittoria è andata al Friuli-Venezia Giulia che si sono imposti sia nella categoria I° Grado sia in quella di II° Grado. Nella categoria I° Grado seconda classificata la Toscana e al terzo posto l'equipaggio del Lazio. Nella categoria scuole secondarie di II° Grado, secondo posto per il Lazio e terza piazza per la regione Puglia. L'evento è stato organizzato dal Circolo Velico Lucano di Policoro che ha saputo far fronte alle avverse previsioni meteo, trasferendo tutti gli atleti, le 26 barche per le regate, i mezzi della giuria e dell'assistenza in acqua da Policoro a Senise. In concomitanza con la fase finale dei Giochi Sportivi Studenteschi di Vela è stato svolto un programma in fase sperimentale per 14 atleti diversamente abili che sotto l'attenta supervisione del tecnico FIV Filippo Maretti, si sono cimentati per la loro prima volta al timone di una barca in maniera autonoma. Un appuntamento importante che ha confermato l’invaso di Montecotugno un potenziale punto di riferimento per tutto ciò che è disciplina acquatica. E proprio su Montecotugno c’è la lente di ingrandimento del Coni Basilicata. Questo nelle intenzioni del sindaco, Giuseppe Castronuovo, che, ringraziando la Fiv e il Circolo Velico Lucano, evidenzia come “le aspettative iniziali dell’amministrazione comunale per valorizzare il lago sono state nuovamente confermate da queste giornate di gare. Per questo, dopo aver preso già contatti, chiediamo al Coni, alla Regione, al Parco Pollino, al Miur e all’Apt di dare una mano concreta affinchè l’intento di creare un centro di formazione sportiva qui a Montecotugno diventi realtà”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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