Serie D: il Francavilla saluta il suo pubblico con un 3 a 1 alla Capriatese
8/05/2011
Ultima gara di campionato per la serie D e per l’Fc Francavilla, che sull’erba amica del Fittipaldi saluta il suo pubblico con un netto 3 a 1 contro la Capriatese. Una partita che non doveva dare nulla alle due squadre, che avevano già archiviato la salvezza matematica, ma che ha offerto comunque un bello spettacolo. Nota stonata dell’incontro il brutto infortunio di Fucci per i campani, atterrato malamente da Basta nella seconda parte della ripresa. Per lui frattura della tibia e corsa in ospedale. L’episodio ha fatto innervosire non poco la società campana che, a fine gara, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
Per tornare alla partita: la prima azione degna di nota è proprio il goal del vantaggio sinnico che arriva al 15’ del primo tempo. Chisena approfitta di un rimpallo su un avversario di un tiro di Sperandeo, intercetta il pallone e sigla l’1 a 0. Quarantesimo goal in maglia rossoblu per lui.
Al 29’ la Capriatese si fa viva in are sinnica con mallardo ma il suo tiro scivola sul fondo.
Due minuti più tardi i campani trovano la via del pareggio con Fonseca che dai 20 metri tira una palla che attraversa tutta l’area e beffa Ziembiansky.
Al 39’ ci prova Alvino ma il suo tiro è facile preda di Iafullo.
Al 43’ mallardo su punizione tira a lato.
Allo scadere del primo tempo D’Ambrosio, su passaggio di Chisena, tira ma il tentativo si spegne a lato.
La ripresa si apre con una bella azione di Sperandeo che penetra in area dribblando due avversari ma il suo tiro viene respinto da Iaffullo.
Un minuto dopo Chisena manda di poco a lato. Lazic cambia Manco per Del Prete e Sperandeo per Fanelli. Al 22 arriva il goal del vantaggio sinnico con Di Giorgio che, servito su angolo, appoggia in rete per il 2 a 0.
Al 27’ Arriva anche la tranquillità con il primo goal per il giovane Fanelli, che sigla su passaggio di Alvino.
Il resto della gara scivola segnata dal brutto infortunio di Fucci. Sirena dell’ambulanza e triplice fischio finale. Per i rossoblu sesto posto in solitaria e arrivederci al prossimo anno.
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi di don Marcello Cozzi
Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua