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Giro di Italia: Pozzovivo pronto al riscatto

7/05/2011



Non inizia bene il giro di Italia per il ciclista lucano Domenico Pozzovivo: nella prima tappa di Venaria Reale (TO), la sua squadra chiude in 22'01", un risultato prevedibile visto che per la Colnago Csf diretta da Roberto Reverberi e Giuseppe Lanzoni ha allestito una squadra tutta italiana composta da tanti scalatori che a cronometro vanno un po’ in difficoltà.
La novantaquattresima edizione del Giro d'Italia, che può rappresentare una grande occasione per il ciclista Lucano che l’anno passato è stato molto sfortunato, caduto al prologo nella prima tappa, ha corso con un infortunio che lo ha poi costretto al ritiro nella 13^ tappa. Ricordiamo che Pozzovivo al giro di Italia si è piazzato al 17 posto nel 2007 e al 9 posto nel 2008, nel 2009 non partecipò alla gara rosa e l’anno passato come detto prima fu molto sfortunato. Ma il 2010 per Pozzovivo non è stato solo giro di Italia, il ciclista di Montalbano ha vinto tre tappe: una al giro del Trentino e 2 al Brixia Tour.
Pozzovivo è il capitano di una formazione composta da 9 uomini: Belletti, Modolo, Savini, Canuti, Pirazzi, Brambilla, Stortoni , Frapporti e naturalmente Domenico Pozzovivo.
Questo quello che ha detto prima dell’inizio del giro in un'intervista a cicloweb: “Sono Prontissimo! Spero di poter fare bene. Abbiamo una buona squadra che nelle tappe più semplici lavorerà per Sacha Modolo mentre in salita mi aiuterà ad arrivare più avanti possibile. L'anno scorso sono stato sfortunato, tante cadute che alla fine mi hanno costretto al ritiro. Quest'anno spero vada meglio.”
Cosa significa essere un ciclista in Basilicata?
“Ultimamente si inizia a parlare di noi, specie durante il Giro. Antonio Santoro ed io stiamo cercando di promuovere il ciclismo al Sud, specialmente nella nostra terra. Vengo da Montalbano Ionico, sono nato a Policoro. Le strade ed il clima sarebbero ideali per praticare il ciclismo. È solo una questione di mentalità. Fortunatamente negli ultimi anni c'è stato un certo interesse nei miei confronti nel periodo appena precedente il Giro e successivamente durante la corsa. Questo è un buon punto di partenza”.
Un punto di partenza - meglio d'arrivo - dove ti vedremo in luce al Giro?
“Per le salite si ha l'imbarazzo della scelta. Penso che da Grossglöckner, Zoncolan o Gardeccia, senza dimenticare il Sestriere, dovrebbe uscire qualcosa di buono per me. Non certo da Montevergine, che non mi si addice affatto e dove punterò a tenere duro. Ad ogni modo proverò a mettere il naso fuori già sull'Etna, altra ascesa tosta, che mi piace e che ho già visionato. La gamba è più che buona, devo provarci”.
L’edizione 2011 del giro di Italia è stata disegnata con percorsi molto duri che già fanno dire di essere uno dei giri più duri fin qui svolti.
I 207 corridori al via dovranno affrontare percorsi sempre impegnativi lambendo l'appennino tosco-emiliano, le colline toscane, umbre, marchigiane, ma sarà l'alta montagna il terreno dove si deciderà quest'edizione della corsa, annunciata come una delle più impegnative di sempre. Servita come antipasto è l'ascesa al Santuario di Montevergine, ormai meta d'arrivo consolidata per il Giro degli ultimi anni, ma il 15 maggio, alla nona tappa, ben più probante sarà la doppia scalata all'Etna. Il successivo week-end sarà però quello più impervio per i corridori: in quattro giorni vi saranno le tappe con l'ascesa al Grossglockner, in Austria; l'indomani seguirà la discesa (o meglio, la salita) negli Inferi di due temibili montagne friulane, il Monte Zoncolan e il Monte Crostis, tra le più dure d'Italia, seguita dalla tappa sulle Dolomiti, e da una tappa a cronometro, la quale prevede la salita al Nevegal, montagna sopra Belluno.

lasiritide.it


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