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| Volley: per la Nicodemo scontro al vertice |
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17/04/2011
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| Sfida ad alta tensione per la Nicodemo Lauria, impegnata nel pomeriggio (ore 18) al Palarcobaleno di Pizzo per il big match che vale la promozione in B1 contro la Pubbliemme. Nel 24esimo turno del girone I di B2 si affrontano infatti le prime due della classe, divise una dall’altra da un solo punto (51 Pizzo, 50 Lauria). «Siamo carichi e pronti per Pizzo – dice lo schiacciatore Lopis - il clima è favorevole e mi sembra quello giusto, cioè fatto di concentrazione ma di serenità allo stesso tempo. Insomma, credo che affronteremo la partita con il giusto atteggiamento, vale a dire di grande voglia di vincere ma senza ansie negative». Parte però con i favori del pronostico la “corazzata” Pubbliemme di mister Pellegrino, capolista con 51 punti: con la diagonale Neri-Ballico, i centrali Calabrò e D’Agostino, gli schiacciatori Kiossev-Sacco-Malluzzo e il libero Defina, i calabresi sono un sestetto molto equilibrato e capace di interpretare con grande facilità lo sviluppo del match. Ben messa fisicamente e dal punto di vista tattico, finora Pizzo si è dimostrata quasi sempre all’altezza della situazione anche a livello atletico. I punti di forza della prima della classe di sicuro sono una difesa spesso inaccessibile, un attacco corale in grado di far male in ogni momento l’avversario e un bagaglio di esperienza individuale che in partita riduce al minimo le conseguenze della tensione. E’ stata una settimana molto intensa per i ragazzi di mister Bosco, con allenamenti più serrati e più lunghi del solito. Buone notizie dall’infermeria: per il big match di stasera mister Bosco può contare sul rientrante Maiorana.
di Giuseppe Petrocelli
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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