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| Pisticci, Cazzarò e la lotta salvezza: "Risultati strani nelle ultime giornate" |
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14/04/2011
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| “A Pomigliano per vincere>”. Il pareggio interno di domenica con il Gaeta (al Michetti è finita 0-0) non ha affatto tarpato le ali al Pisticci: lo dimostrano l’entusiasmo e la determinazione di uno dei calciatori più esperti del gruppo gialloblù.
Si tratta di Michele Cazzarò, alla sua seconda stagione in riva al Basento, protagonista della favolosa cavalcata dello scorso anno, conclusasi con la miracolosa salvezza conquistata all’ultimo soffio nella gara di ritorno dei playout a Bitonto.
La situazione di questa stagione, però, è molto diversa da quella dello scorso anno: il Pisticci, infatti, ha iniziato molto bene riuscendo addirittura ad accarezzare il sogno playoff per poi piombare, nel girone di ritorno, in piena zona playout, dove la squadra gialloblù si trova tuttora. Nel campionato scorso, invece, la conquista degli spareggi fu un’impresa non da poco, visto il pessimo girone d’andata, terminato con soli 10 punti.
Tornando alla stretta attualità, Cazzarò analizza dapprima la gara di domenica scorsa contro la vice capolista Gaeta:
“Il primo tempo – ha sottolineato il play tarantino – è stato a nostro favore, ma dovevamo segnare, concretizzare. Non siamo riusciti a farlo e nella ripresa è venuto fuori il Gaeta che voleva vincere a tutti i costi. Ecco perché, a mio giudizio, è giusto il pari sancito dal campo”. Il punto conquistato con i laziali, però, vi mette nelle condizioni di cercare obbligatoriamente, nelle tre gare rimanenti, almeno due vittorie ed un pareggio, altrimenti la salvezza diretta rimarrà pura utopia. Le premesse, tra l’altro, non sembrano essere di quelle propriamente favorevoli: a Pomigliano, infatti, troverete una squadra molto forte, ringalluzzita dall’aggancio al Gaeta al secondo posto ed un clima che, come sempre quando si gioca in Campania, non sarà dei più rilassanti:
“Qualsiasi clima troveremo – ha chiarito senza mezzi termini Cazzarò – noi dobbiamo provare a vincere: ho fiducia al cento per cento nella mia squadra e sono pronto a pensare a Pomigliano, come del resto anche i miei compagni di squadra. Il resto non m’interessa”. L’imperativo, dunque, è provarci fino all’ultimo.
“Sono d’accordo: abbiamo tre partite ed una situazione di classifica molto chiara: per salvarci direttamente ed evitare gli scomodissimi playout noi ci dobbiamo provare sino all’ultima partita, poi tireremo le somme. Purtroppo, però, - ha concluso con rammarico l’esperto centrocampista – le altre squadre sono state protagoniste, nelle ultime giornate, di risultati alquanto strani”.
Piero Miolla
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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