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| Eccellenza: Il Moliterno blocca la capolista che rischia la sconfitta nel finale |
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10/04/2011
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| MOLITERNO - Ancora una volta i locali devono stramaledire un episodio in zona cesarini. Al novantesimo e passa è un legno su incornata di Iaquinta a dire no al pieno della posta in palio. Peccato… Ma il calcio, si sa, è bello perché alle piacevoli emozioni possono fare da contraltare le recriminazioni. Moliterno ed Oppido rinviano a data successiva i loro rispettivi obiettivi (salvezza e promozione) e, tuttavia, regalano novanta minuti di ottimo spettacolo. L’Oppido è sceso in campo facendo affidamento sul suo miglior schieramento, invece il Moliterno è partito con l’handicap della assenza di diversi titolari, ma chi ha preso la loro maglia si è comportato egregiamente, in particolare va sottolineata la prova dell’esordiente Ielpo. La cronaca vede un primo squillo degli ospiti al 10’ con Grieco, il suo tiro è preciso ma Fittipaldi è pronto ad arrestare senza difficoltà la sfera. Pochi minuti dopo l’estremo difensore rossoblu si ripropone, e su una castagna prepotente in diagonale di Stefanile mette al riparo lo zero a zero. Nel frattempo il Moliterno non è rimasto a guardare, costruisce ed occupa con puntualità le zone cardine dove la palla viene giocata. E alla mezzora un fraseggio tra Ielpo e Sanchirico mette quest’ultimo nella condizione di mandare una insidiosa avvisaglia al portiere Fusco. Ancora il furetto Ielpo è alla ribalta al 33’: avanza con la palla al piede, si libera di un difensore e poi intenta una soluzione che se ne va di poco sul fondo. Il primo tempo si chiude qui, anche se si vedranno ancora momenti di buon calcio sui due versanti. Ad inizio ripresa si fa ostico il Moliterno in due occasioni, della prima è artefice Petrocelli con un tiro che difetta solo di forza e al 55’ Albini alza una candela da lunga distanza che, però, prende una traiettoria fuori dallo specchio della porta. L’Oppido frena la spinta della squadra di Vignati al 65’ con una fucilata degna del fisico rude di Vaccaro, anche in questo episodio il portiere Fittipaldi è all’altezza del compito. Al 70’ i bianco-verdi di Manniello ci riprovano a rompere l’equilibro: Leone viene fuori ottimamente da una “strettoia di fascia”, calibra l’appoggio per il Grieco che fa schizzare la sfera di qualche metro a lato . Le ultime note di gara si svolgono sull’altra parte del campo: Albini al 77’ fa correre in verticale la palla, ne approfitta Ielpo, il quale da pochi metri supera il portiere ma trova a sostituirlo la torre Santagata. Al novantesimo e passa il gol che non si è avverato: Molletta batte un tiro dalla bandierina, Iaquinta nel mezzo raccoglie di testa con tutta la determinazione e la forza che può, ma il montante ci mette un fermo maledetto e nega una vittoria che avrebbe infiorata la salvezza con una benedizione prepasquale.
Mimmo Mastrangelo
MOLITERNO – ANGELO CRISTOFARO OPPIDO 0-0
MOLITERNO – Fittipaldi, Russo, Cirigliano (dall’89’ Coringrato), Lancellotti, Savone, Mastrangelo, Iaquinta, Albini, Petrocelli (dal 60’ Molletta.G), Sanchirico ( dall’85’ Fratantuono), Ielpo. A disp: Rebechi, Crisci, La Salvia, Coiro. All. Vignati.
OPPIDO – Fusco, Maglione, Provenzale.R, Leone, Santagata, Giganti, Leone, Vaccaro, Campisano, Grieco.A, Stefanile. A disp: Novielli, Manniello. D, Provenzale. C, Vulturno, Alfonso, Colangelo. M. Ciuffreda. All. Manniello.
ARBITRO : Iacopino di Albano Laziale (Paolillo- Colangelo).
NOTE: Ammoniti Vaccaro (O), Petrocelli (M), Angoli 5-4 per il Moliterno. Pomeriggio caldo, terreno in buone condizioni. Spettatori circa trecento, nutrita la presenza dei tifosi ospiti. Attenta la direzione di gara dell’arbitro e dei suoi collaboratori.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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