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| Il Francavilla a Trani, accomunati dallo stesso destino |
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7/04/2011
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| Si sta avvicinando la trasferta di Trani per i rossoblu di mister Lazic in un clima di incertezza che sta attanagliando il club di Francavilla, che dovrà a tutti i costi portare punti importanti dalla difficile trasferta che vede i pugliesi giocarsi la salvezza diretta.
Infatti i Sinnici, forti dei 39 punti in classifica, devono stare molto attenti alla compagine pugliese che li segue a soli 2 punti in classifica, braccati dal Sant’Antonio Abate a quota 35, la prima dei play-out. Non sarà semplice anche perché i sinnici con il presidente, direttore generale e direttore sportivo dimissionari, stanno avendo grosse difficoltà di organizzazione per preparare al meglio la difficilissima trasferta. Ricordiamo che anche il Trani non ha passato momenti felici con le dimissioni del presidente arrivate proprio prima della partita di andata contro il Francavilla, presidente poi sostituito da Altieri, tutto quando erano in perfetta corsa per i Play off.
Sembra esserci uno scherzo del destino, visto che la società rossoblu si dimette proprio in vista dello scontro di ritorno contro il Trani.
I ragazzi allenati da mister Giacomo Pettinicchio nelle ultime 5 partite hanno subito 4 sconfitte ed un solo pareggio, quello di domenica scorsa proprio contro il Sant’Antonio Abate.
Nel girone di ritorno ha subito 8 sconfitte 2 pareggi e solo 3 vittorie, una esterna ad Ischia per 3 a 0 e due casalinghe con Pisticci e Angri rispettivamente 1 a 0 e 3 a 2.
I giocatori più pericolosi sono Massimo Fumai che ha giocato 23 partite segnando 4 goal partendo da titolare ben 19 volte. Tenzone Alfredo anche lui 23 partite con 6 goal fatti, partito titolare 16 volte, il centrocampista classe 91 Turitto Onofrio con 29 partite alle spalle 3 goal e 26 presenze da titolare.
All’ andata finì 2 reti a 0 per il Francavilla con goal di Alvino e Chisena. clicca per vedere il video Fc Francavilla – F. Trani 2-0
Giuseppe Panaino
lasiritide.it |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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