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| Vittoria interna della polisportiva Calverese contro il Lagonegro |
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27/03/2011
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| Seconda vittoria consecutiva della Calverese che, come all’andata,
batte il Lagonegro e si porta a 13 punti in classifica scavalcando
proprio la formazione lagonegrese, che si ferma a 11.
Inizio lento per i padroni di casa che, dopo soli 5 minuti, sono già
sotto di due gol: sono prima Colicchio e poi Mangariello a punire la
Calverese. La Polisportiva reagisce e Castronuovo colpisce prima la
traversa e poi un palo: è il preludio al gol, su assist proprio di
Castronuovo, Iannuzzi si fa trovare pronto e infila il portiere;
anche la fortuna sembra dalla parte della Polisportiva: Castronuovo
mette in mezzo e Aldinio devia in rete (autogol). Tuttavia, prima
della fine del tempo, Colicchio riporta in vantaggio gli ospiti.
Il secondo tempo inizia con la Polisportiva avanti e, al 2’ sc, è
ancora un autogol di Mangariello a dare il pareggio alla squadra di
casa, che due minuti dopo si porta in vantaggio: cross in area e Laico
devia in porta. Il Lagonegro prova a scuotersi ma Bulfaro difende la
sua porta, fino al 14’: gli ospiti rubano palla e stavolta è la
Calverese a subire l’autogol con Castronuovo, che tocca il pallone su
un tiro sporco di Mangariello. Ma il n.8 si fa subito perdonare: al
19’ è suo il gol del 5 – 4. Risultato che dura poco: il tempo di
ricominciare che Martino beffa Bulfaro con un tiro tra le gambe. A 10
minuti dalla fine il risultato è, dunque, di nuovo in parità. La
Calverese ci crede di più e, grazie all’entrata del capitano Pennella,
cambia marcia: è infatti Pennella, dopo un "uno – due" con
Castronuovo, a segnare. La squadra ospite si sbilancia nel cercare il
pareggio e la Polisporiva ne approfitta: al 26’ Castronuovo brucia il
portiere con un bel sinistro e poi Iannuzzi firma l’8 – 5 allo
scadere.
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SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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