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| Il FRancavilla si prepara per la difficile trasferta isolana |
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23/03/2011
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| Dopo la sofferta ma indispensabile vittoria casalinga contro il Francavilla Fontana per 2 a 1, i ragazzi di mister Lazic nel pomeriggio saranno presenti ai funerali dell’ex sindaco Vincenzo Amatucci scomparso prematuramente due giorni fa. I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio alle 15.30. Ultimo saluto che vedrà partecipare tutta la comunità francavillese e l’intero territorio per un uomo che ha dato tanto all’area ricoprendo più volte il ruolo di sindaco di Francavilla e consigliere della Comunità montana nonché negli ultimi anni componente dell’Apof-il e consigliere comunale di minoranza. Approfittiamo di questo spazio per unirci al dolore della famiglia, perché Amatucci era e resterà sempre un indiscusso protagonista della scena territoriale, da un punto di vista politico, amministrativo e umano.
Per tornare alla squadra, i rossoblu hanno anticipato l’allenamento al mattino in vista della difficile trasferta di Ischia che rappresenta anche la seconda finale per la conquista della salvezza matematica.
Salvezza che dovrà passare dal Nunzio Fittipaldi, visto che le partite più importanti saranno giocate sull’ erba dello stadio di Francavilla.
Infatti dopo la trasferta isolana, a far visita ai rossoblu saranno proprio la Battipagliese e la Capriatese che sono in lotta per la salvezza diretta proprio contro il Francavilla. Riuscire a centrare le due vittorie porterebbe i rossoblu a quota 41, un punteggio molto vicino alla salvezza matematica che quest’anno si dovrebbe attestare tra i 44 o 45 punti.
Tre o 4 punti che devono essere conquistati in trasferta o in casa contro il Casarano, squadra che naviga tranquillamente nella zona play-off.
Per questo motivo la partita di Ischia diventa un vero crocevia per i ragazzi allenati da Ranko Lazic che dovranno portare a casa almeno un punto, visto che nelle ultime due trasferta si sono dovuti ritirare senza bottino in tasca.
Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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