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| Terza categoria: il Senise pareggia contro il Sant'Arcangelo |
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20/03/2011
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| Un pareggio macchiato da una serie di errori arbitrali che hanno caratterizzato la partita andata di scena al Rossi di Senise tra Real Senise e ACS’09 Sant’Arcangelo.
Errori commessi dal direttore di gara nella seconda parte della partita che ha concesso ben 3 rigori che segneranno il risultato finale.
Il Real Senise reduce dalla bella prova infrasettimanale con la Val Sarmento effettua un turnover senza precedenti, lasciando il bomber Tricarico , Pioggia e Palermo in panchina mettendo dal primo minuto Castelluccio, Micele e Roseti R.
I primi 15 minuti della partita non dicono nulla, con le due squadre che non riescono a trovare giocate degne di nota. Poi il Real Senise comincia a spingere ed al 18’ Roseti E. prova il tiro ma la palla va fuori.
Al 23’ colpo di testa di Rosato ma è bravo De filippo a smanacciare in calcio d’angolo. Sul successivo ancora Rosato ci prova ma centra la traversa. L’offensiva del Real sembra portare frutti ed al 26’ è Roseti R. a tirare debolmente nelle mani di De Filippo. Gli ospiti ben messi in campo provano alcune ripartenze senza mai arrecare grossi problemi a Collarino. Al 32’ ci prova dal limite ancora Roseti E. ma il tiro esce di pochissimo. Al 37’ il primo vero tentativo a rete degli ospiti con Di Noia che di testa scomoda il portiere sinnico in una parata non difficile. Al 40’ ci prova Tuzio ma il suo tiro sempre dal limite esce di un soffio fuori. Tre minuti più tardi ci provano gli ospiti e su un traversone per poco un giocatore valdagrino non trova la deviazione giusta.
Il secondo tempo si apre con i Santarcangiolesi che trovano subito il vantaggio al 3’ con Appella che sfrutta un ottimo traversone dalla sinistra di Di Noia e di testa mette alle spalle di Collarino.
Doccia fredda per i ragazzi di mister Scarpino che si prepara ad effettuare i cambi. Ma nel frattempo la partita prende la piega oscura delle decisioni arbitrali dubbie. Al minuto 8’st su una spallata di Rosato al limite dell’area l’arbitro fischia il calcio di rigore per gli ospiti. Alla battuta va Di Sirio che si vede prima neutralizzare il tiro da Collarino e poi ribadire in goal di testa sulla ribattuta del portiere. Contestazioni inutili in campo dei senisesi che non vorrebero convalidato un goal regolarissimo. L’arbitro tentenna ma poi assegna il goal. Al 13’ st Tricarico cade in area con molti dubbi, l’arbitro concede il rigore che lo stesso Tricarico realizza.
Al 15’ punizione insidiosa di Tuzio deviata da un avversario che per poco non sorprende De Filippo.
La tensione già alta, aumenta quando l’arbitro assegna una rimessa da fondo campo su una deviazione nettissima degli ospiti in calcio d’angolo. Ne fa le spese mister Scarpino viene allontanato per proteste.
Entrano anche Petruccelli e Palermo ma il risultato non cambia. Al 32’ arriva l’altra decisione dubbia che fa scatenare le ire degli ospiti. Roseti scatta dalla sinistra servito da Pioggia entra in area e viene messo a terra da De Salvo, l’arbitro vicinissimo decreta il rigore che viene realizzato da Tricarico per il 2 a 2.
A questo punto il Senise ci crede e ci prova subito dopo con Roseti E. che dalla sinistra dell’area di rigore calcia fuori. Al 40 De Filippo anticipa per un soffio Roseti davanti la porta.
Subito dopo ci prova Graziadio che in piena area tira alto sulla traversa. Allo scadere arriva l’occasionissima sui piedi di Pioggia che a volo calcia ma De Filippo è strepitoso a deviare in angolo. Angolo mai battuto visto che l’arbitro ha deciso che è rimessa dal fondo. Nei cinque minuti di recupero da segnalare un tiro dai 35 metri di L’Amico che per poco non beffa De Filippo tra i migliori in campo, un tiro di Tricarico parato in due tempi dal portiere e niente più per un pareggio che sta stretto al Real Senise, in una gara in cui l’arbitro ha inciso tantissimo.
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Giuseppe Panaino
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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