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| Volley: La Sidel Lagonegro batte il Giarre 3 a 0 |
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20/03/2011
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| Subito in avanti la Sidel lascia sempre indietro gli ospiti che riescono a trovare il pareggio solo sul 17-17. Il Giarre poi prova a chiudere il set nel finale imponendosi 23-20 ma i lagonegresi si rimboccano le maniche e al primo vantaggio chiudono il set, con una rimonta da copione di un collettivo che fa la differenza. Cambia il gioco nel secondo set: i siciliani entrano in campo decisi e i primi parziali sono a loro favore. 10-5 è il vantaggio del Giarre, ma poi i lagonegresi tirano fuori le unghia e si rendono protagonisti di un esemplare rimonta. Prima recuperano terreno e poi mettono in difficoltà i siciliani: così il 15-13 segna l’esemplare rimonta di Capitan Cimino e compagni e la Sidel in finale pareggia nuovamente i conti. Sul 21-23 per i siciliani sono sempre i biancorossi guidati da un Capitano decisivo in molti momenti , che ingranano la marcia mettendo a segno ultimi decisivi punti. Anche il secondo è dunque dei lagonegresi. Partita che sembra volgere a favore della Sidel, seppur il Giarre non molla nemmeno nel terzo set. Sempre combattuto ma con maggiore equilibrio anche il terzo, quando nuovamente Cimino sale in cattedra e trascina i suoi in un finale da incorniciare per accaparrandosi la vittoria. Tre punti dunque importanti in chiave salvezza per i biancorossi che ora si preparano per lo scontro salvezza contro il Messina. Soddisfatto il tecnico della Sidel, Mimmo Tripi: “giudizio positivo per la prestazione dei miei, i ragazzi hanno interpretato benissimo la partita, l’elogio è per tutti. Bene ad Arzeo che in settimana non si è allenato a causa della febbre, riprendendosi solo per la rifinitura di venerdì. Comunque è stata un’ottima prova del collettivo, ma una nota positiva devo spenderla per Granito che è ha dato l’interpretazione giusta alla gara. Ora- conclude Tripi- ci prepariamo per Messina sperando di far punti anche lì”.
Parziali
26-24,26-24, 26-24. |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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