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| Volley: La Nicodemo Lauria parte per Catania |
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18/03/2011
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| Parte per Catania con i favori della classifica e del morale la Nicodemo Lauria. Domani (fischio d’inizio ore 18.30) la capolista del Girone I di B2 sarà chiamata nel ventesimo turno di campionato a vincere sul terreno di gioco dell’Algoritmi Tremestieri una delle sfide decisive per le sorti del torneo. «Davanti a noi – ha detto nei giorni scorsi il mister valnocino Pasquale Bosco - c’è una partita sicuramente difficile, ma siamo consapevoli dei nostri mezzi e speriamo di poter proseguire bene nel nostro cammino». Dopo il 19esimo turno di campionato, che ha visto Lauria trionfare nel derby contro la Sidel Lagonegro, la Nicodemo guida il girone I con 47 punti, cinque in più del Pubbliemme Pizzo. L’esaltante corsa gialloblu, dunque, fa tappa in casa della quinta piazza del torneo: con 32 punti, l’Algoritmi punta tutto su un palleggiatore in gamba come Di Grande, che può mettere in scena diverse variabili di gioco, rischiando così di mandare in confusione Rija e compagni. Se Di Grande inventa il gioco, a finalizzarlo ci pensano l’opposto Garilli, i centrali Zaccareo e Floresta, le bande Mungiello e Giuffrida. Mentre a presidiare la ricezione ci pensa il libero Berretta. Sul fronte gialloblu è allarme per lo schiacciatore Domenico Maiorana. Il bomber lauriota ha accusato nei giorni scorsi problemi ad un ginocchio, dunque è in forse per la delicata trasferta siciliana. Per il resto, c’è grande concentrazione. «Ogni partita che resta da qui alla fine del torneo – sostiene il palleggiatore Matteo Vaiana - sarà come una finale di coppa del mondo. Siamo artefici del nostro futuro, quindi dipende tutto da noi».
di Giuseppe Petrocelli |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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