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| Domenica a Francavilla il derby deglle omonime nel nome della salvezza |
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16/03/2011
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| Dopo la parentesi Nardò che ha visto i sinnici subire la seconda sconfitta consecutiva esterna e sempre per 2 reti a 1 con molto rammarico per la prestazione fatta, domenica si torna a giocare in casa contro un avversario alla portata dei ragazzi rossoblu. Infatti al Fittipaldi di scena il derby del nome tra i due Francavilla che si giocheranno i tre punti per una sfida salvezza che sarà giocata fino all’ultimo minuto. I pugliesi, penultimi in classifica con 19 punti, sperano di prendere altri 3 punti come è successo domenica scorsa contro la Battipagliese, per avvicinarsi all’ultimo posto disponibile per giocarsi la salvezza ai Play-out lontana di ben 8 punti occupata attualmente dall’Angri che giocherà in trasferta contro la prima della classe Arzanese.
Diverse motivazioni per il Francavilla rossoblu che sarà costretta a vincere per dare una spallata alla classifica che la vede occupare la sestultima posizione, prima tra i Play-out ma con tre squadre in due punti. Tre punti potrebbero dare la possibilità ai ragazzi di Ranko Lazic di uscire dalla zona rossa, anche perché il Grottaglie giocherà in casa contro il Nardò, la Capriatese proverà a battere il Fortis Trani che in un’ eventuale sconfitta potrebbe ricadere nella corsa salvezza, infine il Sant’Antonio Abate proverà a sconfiggere l’Ischia che sembra la squadra che ha più punti e quindi messa meglio per la volata finale.
Una partita che sa di finale per i rossoblu, finali che da domenica in poi saranno quotidiane per raggiungere la salvezza senza passare dai Play-out. I rossoblu non potranno più permettersi di sbagliare visto che la successiva sarà proprio contro l’Ischia in trasferta, ricordandoci che in caso di sconfitta della squadra campana contro il Sant’Antonio Abate, la formazione isolana si giocherà la salvezza proprio contro la squadra rossoblu, quindi Del Prete e compagni dovranno faticare tantissimo per andare a trovare punti anche nell’isola campana.
Giuseppe Panaino
Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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