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| Volley: di scena il derby lucano tra Lauria e Lagonegro |
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12/03/2011
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| Derby lucano con motivazioni opposte quello fra Nicodemo Lauria e Sidel Lagonegro in scena, per il 19esimo turno di campionato, domani sera (ore 18) al Palasport della città del Beato Lentini. Mentre il Lagonegro cerca contro i gialloblu preziosissimi punti salvezza, la capolista Nicodemo (44 punti) vuole incamerare i tre punti per continuare a mantenere invariato il distacco con le dirette concorrenti Pizzo e Paola, distanti rispettivamente 5 e 7 punti. Nell’ambiente Nicodemo – giocatori, staff tecnico e società - c’è la consapevolezza che il mese di marzo sarà decisivo e a dare un’ulteriore spinta positiva può essere proprio una vittoria nel derby contro il Lagonegro. La Nicodemo deve fare attenzione prima di tutto al capitano, l’opposto Claudio Cimino, uno dei migliori finalizzatori tra i lagonegresi. Ma occhio anche allo schiacciatore Arzeo e ai centrali Granito e Muscarà, oltre che a un libero d’esperienza come Lionetti. La compagine dei “cugini” rispecchia molto la filosofia della Nicodemo: una squadra costruita sulla scommessa di un amalgama fra elementi giovani e alcune pedine più esperte. Ovviamente a fare la differenza è il dato tecnico e atletico, oltre che di mentalità, dei giocatori. Sarà il campo a stabilire quale, fra le due squadre, potrà vantare la supremazia. La Sidel sconta una partenza un po’ accidentata all’inizio della stagione, considerato che per rilanciare il proprio campionato è stato necessario passare attraverso un brusco passaggio di testimone in panchina tra Angelo Stigliano e Tripi. «Loro sono cresciuti molto – sottolinea il centrale Luca Testagrossa - per cui sarà un altra partita rognosa. Comunque noi speriamo in un risultato favorevole specialmente perchè è il derby». Osservato speciale il martello gialloblu Maurizio Lopis. Per lui si tratta di una sfida speciale: l’anno scorso la banda catanese militava proprio a Lagonegro e della Sidel era oltre tutto il capitano.
di Giuseppe Petrocelli |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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