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| Volley: La Nicodemo Lauria vince anche a Giarratana |
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7/03/2011
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| GIARRATANA - Una superba Nicodemo schianta Giarratana sul proprio terreno e avanza inesorabile verso la conquista del campionato. Non basta alla Poiatti Ragusa il fattore campo per fermare la corsa dei ragazzi di Bosco, che tornano a casa dopo aver fissato sul tabellone un perentorio 3-1. Ora, a fine del diciottesimo turno, Lauria domina con 44 punti inseguito da Pubbliemme Pizzo (vittorioso nello scontro diretto contro il Geki Paola) a +5 e da Paola a +7.
Si vede già in riscaldamento che la Nicodemo non vuole accontentarsi: Lopis e compagni appaiono concentrati e mostrano di non avere timidezza. La conferma la dà il campo: conquistare i primi due set non comporta nessuna difficoltà per i gialloblu che lasciano i padroni di casa fermi al palo. Nel terzo tempo Giarratana si ricorda di essere la quarta piazza del girone, così mette pressione agli ospiti, inducendoli in errore soprattutto in ricezione. A nulla serve lo straordinario ritorno a metà parziale, grazie ad uno strepitoso Salomone, perché i siciliani accorciano le distanze. Il quarto set diventa così un girone all’inferno: i laurioti vanno sotto per 13-8, poi recuperano la parità. Da qui inizia un botta e risposta che fa scattare l’allarme rosso sulla panchina gialloblu quando gli uomini di Lo Bello arrivano sul 23-20. Ma alla fine al traguardo ci arriva una super-Nicodemo. “Da qui parte una bella festa – commenta il presidente gialloblu Chiarelli - certo davanti a noi ci sono ancora tante partite ma questa a Giarratana è una vittoria determinante”.
di Giuseppe Petrocelli
Poiatti Ragusa-Nicodemo Lauria 1-3 (18-25;20-25;27-25;31-33)
Ragusa:
Bocchieri, Buremi, Calò, Chillemi, Ciacera, Lo Bello, Lombardo (L), Inguanti, Manuilov, Pappalardo, Pellegrino, Puglisi. All. Lo Bello
Lauria:
Rija, Testagrossa, Lopis, Maiorana, Passaro, Riccio (L), Terranova, Romagnoli (L), Salomone, Vaiana, Sabellini. All. Bosco
Arbitri: Rapisarda, Pampalone
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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