|
|
| Volley: la Nicodemo vuole mantenere il primato |
|---|
26/02/2011
|
| Tre punti per continuare la corsa alla promozione in B1. La Nicodemo Lauria scende domani sera (ore 18) sul parquet amico di Cerse dello Speziale con la voglia di mantenere ancora nelle proprie mani il primato nel Girone I di B2. Per ora, i ragazzi di Bosco sono attestati in vetta con 38 punti, a +3 dal Geki Paola e a +5 dalla Pubbliemme Pizzo. L’avversario di giornata (la diciassettesima) non è certo da prendere con le molle: sesta piazza del torneo, con 27 punti in cassaforte, 9 match vinti e 6 persi, l’Eklissè Trapani cercherà di rendere amara la domenica della capolista, dopo aver sfiorato l’impresa domenica scorsa contro il Geki Paola: orfani delle due stelle del sestetto, Ferro e Trifirò, i siciliani hanno recuperato ben due set contro i secondi in classifica, cedendo solo al tie-break. Da tener d’occhio sono proprio il regista Ferro, un palleggiatore particolarmente abile con la palla vicino alla rete, la banda Trifirò, un martello da 20-25 punti a gara, ma anche lo schiacciatore Garofalo. Dunque, vietato sottovalutare il gruppo guidato da mister Aiuto, tanto più che all’andata i siciliani hanno avuto la meglio (seppur solo al quinto set). E’ stata una settimana un po’ travagliata per mister Bosco, che sarà costretto a fare a meno del centrale Di Deco e che recupererà (forse) i febbricitanti Maiorana (schiacciatore) e Vaiana (palleggiatore) solo all’ultimo istante. Certo invece il pieno recupero del libero Riccio. Ma il tecnico gialloblu non sembra scomporsi più di tanto e appare fiducioso: «Cercheremo di fare la nostra partita, imponendo il nostro ritmo, come sempre». Intanto, si prevede una mobilitazione importante al Palasport. I padroni di casa partono con i favori del pronostico, ma come sempre solo il campo deciderà le sorti dell’incontro.
di Giuseppe Petrocelli
|
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |