|
|
| Basket C2: la Pallacanestro Senise fermata a Benevento |
|---|
21/02/2011
|
| Una sconfitta esterna contro un avversario fortissimo, la pallacanestro Senise si ferma a Benevento contro un avversario che già i tifosi senisesi conoscevano dal turno preliminare.
Una squadra che ad oggi non conosce sconfitte e che sabato sera ha liquidato il Senise con il risultato di 70 a 55 con 15 punti di scarto. Dal risultato la partita sembra non essere stata mai in discussione ma invece i ragazzi di coach De Angelis dopo una brutta partenza nel terzo e all’inizio dell’ultimo quarto si sono avvicinati al Benevento fino a meno 5, poi i tiri da 3 dei campioni beneventani hanno rimesso la partita sullo stesso binario di come era iniziata.
Da Benevento si torna solo con una nota positiva, quella di essere riusciti a contenere il risultato con 70 punti contro un avversario come il team di Benevento che tra le sue fila ha Visnjic che ha totalizzato ad oggi 448 punti, sabato i senisesi gli hanno concesso solo 7 punti.
Una buona difesa a differenza di un attacco che non ha brillato visto solo i 55 punti realizzati e con pochi tiri da 3. Il migliore del Senise è stato Marino con 17 punti, poi Bartoli con 10.
La prossima partita in casa è contro il Maddaloni squadra con 4 punti in classifica 4 in meno dei sinnici che condividono il terzo posto con il Marigliano.
Euroservice Benevento 70
Guida 19, Aguirre 3, De Gregorio 11, Visnjic 7, De Martino n.e, Illiano 0, Cristiano 11, Niccolai n.e., Di Lauro 11, Cavallaro 8. All. Patrizio
CTR La Cascina Senise 55
Pernice n.e., Pennella n.e., Durante 8, Marchese 5, Palazzo 8, Bartolo 10, Ragazzo 0, Marino 17, Femminini 5, Longo 2. All. De Angelis
Parziali: 21-8, 37-23 (16-14), 50-40 (13-17), 70-55 (20-15)
Note: nessuno uscito per cinque falli del Senise, Cavallaro per il Benevento, tecnico alla panchina del Senise per "suggerimento".
Arbitri: OLIVIERO F. (NA) - PELLICCIA L. (NA)
|
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |