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Dopo l'aggressione tornano liberi 3 tifosi mancano prove filmate

18/02/2011



È durato un solo giorno la detenzione in carcere dei tre giovani potentini accusati di aver partecipato alla rissa che ha preceduto la sfida del campionato di Eccellenza tra Potenza Sc e Miglionico costato il ricovero in ospedale a cinque supporter della squadra ospite. Il giudice monocratico Gerardina Romaniello infatti, non ha convalidato gli arresti di Valerio Ramaglia (25 anni), Fabio Taddonio (33 anni) e Maurizio Candelora (24) ritenendo insufficienti le prove a sostegno della misura detentiva anche ai «domiciliari» trattandosi di soggetti incensurati. Una decisione scaturita da una sentenza della Corte costituzionale che richiede in caso di arresto «differito» (fino a 48 ore dopo il fatto) il supporto preciso di immagini (riprese filmate, fotografie) che possano senza ombra di dubbio portare all’identificazione dei colpevoli.

Nel caso in specie c’è si l’identificazione fatta dai feriti (riguarda però solo due degli arrestati) ma mancano le prove visivi dell’agguato e della violenze sui cinque tifosi del Miglionico. Proprio questa differenza ha portato a disporre da parte della magistratura dell’obbligo di firma in questura per due dei tre giovani (Fabio Taddonio e Valerio Ramaglia) mentre Maurizio Candelora, del quale mancano le prove tangibile del coinvolgimento negli incidenti, non dovrà sottoporsi a questa misura ulteriore. Le indagini comunque proseguono anche per tentare di individuare, attraverso la testimonianza di persone presenti al fatto.

Come lo stesso questore di Potenza Romolo Panico ha evidenziato durante la conferenza stampa dopo gli arresti «oltre ai risvolti penali ci sono quelli amministrativi predisposti per impedire ai violenti di partecipare alle manifestazioni sportive. Noi ci impegneremo - ha aggiunto - a far si che per chi ha commesso questi atti di violenza inaudita lo stadio rimanga chiuso per almeno tre anni». Il fascicolo è dunque, tornato nelle mani della Pubblico Ministero Anna Franca Ventricelli che dovrà valutare la situazione e completare le indagini in corso. Soddisfatto il collegio difensivo dei tre presunti aggressori (gli avvocati Sergio Lapenna, Luigi Pisati, Angela Pignatari) che ancora una volta hanno ribadito la totale innocenza dei loro assistiti
di SANDRO MAIORELLA
Gazzetta del Mezzogiorno


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