HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

De Canio:«Squalifica ingiusta non sono un violento»

16/02/2011



La squalifica di due giornate comminata dopo la gara di Catania non è andata proprio giù al tecnico del Lecce, Luigi De Canio, che nel pomeriggio ha voluto incontrare la stampa.

“Il motivo principale per il quale sono qui – ha esordito - è perchè ho il diritto-dovere di difendere la mia dignità. La squalifica che mi è stata comminata mi ha sorpreso e amareggiato per come è avvenuta. Non ho alcun intento polemico, però intendo difendermi. E’ la seconda volta che mi capita di essere dipinto come un violento e non ci sto – ha proseguito - perchè non sono mai stato una persona che può assumere atteggiamenti violenti nè ho mai mancato di rispetto a qualcuno”.

De Canio ha ammesso di aver messo una mano sul braccio dell’arbitro Romeo “ma assolutamente senza stringerlo – ha sottolineato – bensì solamente per richiamare la sua attenzione e parlare. Se il regolamento dice che non si può toccare l'arbitro al braccio è giusto che venga squalificato – ha concluso – ma ci tengo a ribadire che non ho avuto nessun intento violento”.


la gazzetta del mezzogiorno


ALTRE NEWS

CRONACA

12/06/2026 - Basilicata, Assoutenti: ''Rete Sportelli contro il sovraindebitamento delle famiglie''
12/06/2026 - Lavoro minorile, report UNICEF: raddoppiano i 15-17enni occupati
12/06/2026 - GdF. Sequestro da 55mila euro a Montalbano Jonico: nel mirino patrimonio di un pregiudicato
12/06/2026 - Natuzzi avvia la composizione negoziata della crisi: riorganizzazione degli stabilimenti e piano di rilancio

SPORT

12/06/2026 - A S. Severino Lucano La Randonnée “I Giganti della Lucania”
11/06/2026 - Gioacchino Fittipaldi in azzurro agli Europei di paraciclismo
11/06/2026 - Torna con l'11° edizione il Memorial Gigi Liguori a Policoro
11/06/2026 - Basilicata, proposta per la pet therapy: il CONI punta su Jannik Sinner come testimonial

Sommario Cronaca                        Sommario Sport












    

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua





Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo