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| Volley: per la sidel Lagonegro trasferta siciliana |
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12/02/2011
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| Dopo due impegni consecutivi fra le mura amiche del Palasport di Lagonegro, a cavallo fra girone d’andata e ritorno, arriva nuovamente il momento di salire sul pullman ed affrontare una trasferta per la Sidel. Oggi pomeriggio la formazione di Tripi, viaggerà infatti alla volta di Tremestieri Etneo, dove alle ore 18.30 sfiderà la formazione locale dell’Algoritmi, sesta, nel quindicesimo turno di regular season (il secondo del ritorno).
La gara in terra siciliana aprirà un ciclo di partite particolarmente importanti e ricche di insidie per la compagine di Mimmo Tripi: dopo quella di oggi sarà la volta di una sfida salvezza contro il Mondo Giovane Messina, poi la pausa e il derby contro il Potenza. Tre match in cui la parola d’ordine sarà vittoria. Il confronto di oggi con Tremestieri, classifica alla mano, appare sicuramente come il più difficile, visto che i siciliani giocano in casa e arrivano da una vittoria esterna contro il Trapani che li ha risollevati sul piano del morale. La Sidel giunge dallo scontro contro la una delle prima della classe, il Paola : “la partita del turno precedente, persa solo al tie break, dimostra come i ragazzi hanno voglia di dimostrare ancora di poter competere- ha commenato Tripi alla vigilia del match odierno.”I tre punti in palio servono eccome anche ai padroni di casa del Tremestieri, che sin dall’inizio stagione hanno dichiarato di competere per salire di categoria, ma ora con 22 punti l’obiettivo sembra ancora lontano.Rispetto alla gara d’andata, giocata al Palasport di Lagonergo e vinta a mani basse dai siciliani, in campo ci saranno diverse novità. A partire sia per i due tecnici, sia per gli innesti del mercato di gennaio, che ha visto arrivare il libero Lionetti alla Sidel. “Sappiamo che oggi la gara si presenta difficile per noi, ma abbiamo il dovere di provarci”, ha commentato il ds della Sidel.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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