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| Calcio a 5: a Senise porte sbarrate a Montecotugno. La società:"come faremo?" |
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9/02/2011
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| Week end all’insegna dei derby di calcio in riva al Sinni. Perché, oltre all’attesissimo derby di D tra Francavilla e Pisticci, per il calcio a 5 delle squadre sinniche che militano in serie D, i ragazzi dell’Fc Senise faranno visita ai cugini della Calverese. Fischio d’inizio sabato pomeriggio a Calvera.
E intanto proprio i ragazzi del Presidente Cappuccio non si può dire che stiano attraversando un periodo facile. Purtroppo ciò è dovuto alla chiusura temporanea, ma della quale ancora non è stata comunicata la fine, dell’impianto sportivo di Montecotugno, che ospita il Palatenda, struttura al coperto nella quale la squadra si allena e gioca.
“Una chiusura che ci ha penalizzato- spiega il Presidente Giuseppe Cappuccio- perché ad oggi, nonostante le promesse verbali da parte della società, non abbiamo la certezza di poter concludere lì il campionato. E non abbiamo neanche un luogo per gli allenamenti. Per ovviare ci stiamo allenando di meno in altre strutture ma ancora non sappiamo dove giocheremo sabato prossimo.
Quindi chiediamo a chi ne abbia le competenze di darci la possibilità di disputare le prossime gare interne che sono 5 nel centro di Monte Cotugno e sarà cura nostra accollarci tutte le spese legate all'energia elettrica, acqua ed altro. Ma non sappiamo ancora nulla. Faccio leva sul buon senso dell'amministrazione comunale al fine di poter portare avanti il nostro progetto”.
Attualmente l’amministrazione comunale non ha la competenza delle chiavi della struttura che, ovviamente, sono nelle mani del gestore dell’impianto, Agenzia dello Sport. La stessa amministrazione ha diffidato, mediante lettera, la società a riaprire al più presto l’impianto per evitare un contenzioso per vie legali. “Siamo partiti con tanto entusiasmo, lo stesso entusiasmo che mettono nelle gare i ragazzi- dice Cappuccio-Oltre ad essere una squadra di calcio a 5 era per noi un punto di riferimento per chi come i 15 ragazzi tesserati ne fanno parte”.
lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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