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| Fc Francavilla nel caos.Perde con l'ultima in classifica, con strascico polemico |
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16/01/2011
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| E’ difficile stilare una classifica di tutte le cose andate male nella domenica di casa rossoblu: difficile dire se mettere al primo posto l’amara sconfitta in casa contro l’ultima della classe o l’arbitraggio contestatissimo dai sinnici che finiscono in 9 e perdono dopo essere anche passati in vantaggio alla fine del primo tempo; se è peggio vedere gli spalti di casa svuotati nell’anima o l’ira di Cupparo che, da quegli stessi spalti, si sfoga come non mai e, ai microfoni dei giornalisti, accusa apertamente addirittura Stefano Farina.
Non poteva essere battezzato peggio l’esordio di Marino in panchina e di Lazic in tribuna.
La squadra fin dall’inizio non fa divertire, contro l’Ostuni di mister Insanguine, ultima in classifica, non dimostra quasi mai palesemente e con convinzione la presunta superiorità.
Eppure i rossoblu partono bene, con D’Ambrosio che tira una punizione dai 30 metri che va a lato.
All’8’ cross di Angelini per Alvino, che di testa manda di poco a lato.
Al 16’ Alvino serve Del Prete che mette al centro per Chisena che, con difficoltà calcia ma la palla finisce a lato.
Al 18’ corner per l’Ostuni, Milzi di testa butta alto sulla traversa.
Al 26’ passaggio Chisena lancia per D’Ambrosio ma Fortunato è bravo e respinge in angolo. Al 31’ ci prova Del Prete da posizione defilata, calcia al volo ma non trova la porta.
La partita scivola senza grosse emozioni, fino al 40’ quando Del Prete reagisce malamente con una gomitata contro un difensore in area avversaria. Il guardalinee avverte l’arbitro che espelle il bomber sinnico.
La reazione dei sinnici arriva nel migliore dei modi: al 42’ Chisena fa tutto da solo, dribbla un avversario e con un bel destro piazza il pallone alle spalle di Fortunato per l’1-0.
La ripresa si apre con i sinnici in 10; Marino sostituisce Fanelli per Bocconi.
L’inferiorità numerica si fa sentire, gli ospiti ne approfittano e al 3’ minuto vanno in goal con Prodi servito da Lopez.
Sale l’Ostuni con Salvia che dai 25 metri calcia ma la palla va a lato. L’arbitro assegna un calcio d’angolo contestato da Di Vincenzo che viene ammonito per proteste.
Subito dopo arriva l’episodio che scatenerà le contestazioni della società: De Icco in scivolata recupera palla anticipando Greco, l’arbitro fischia fallo contro il Francavilla; De Icco in un gesto di stizza, allontana la palla e viene ammonito per la seconda volta. Per lui cartellino rosso.
Si scatenano le proteste, in panchina viene espulso anche Pioggia.
Da quel momento i padroni di casa, rimasti in 9, perdono la bussola. L’Ostuni ne approfitta e al 9’ Lopez dribbla due avversari e fa partire un tiro che viene toccato da Di Giorgio e beffa Di Vincenzo.
Marino fa entrare Marziale per Alvino, Insanguine sostituisce Miccoli a Abbrescia.
I padroni di casa cercano di reagire con Chisena che cerca di creare diverse occasioni in area avversaria e al 16’ ci prova in piena area ma il portiere manda in angolo.
Sul successivo corner Marziale di testa per poco non trova il pareggio.
L’Ostuni in contropiede prova ad approfittare con Ciaramitaro ma Di Vincenzo è pronto e para.
Esce Manco per Sperandeo.
All’arbitro vengono contestate alcune interpretazioni poco coerenti come un fallo su D’Ambrosio senza ammonizione.
Subito dopo D’Onghia viene ammonito per simulazione in area.
Sperandeo fa partire un tiro dal limite che Fortunato respinge. Sul successivo cross di D’Onghia, Milzi atterra in area Chisena, che incredibilmente viene ammonito per simulazione.
Gli ultimi due sussulti sono un’azione confusa in area dell’Ostuni con Di Giorgio per poco non trova il pareggio e un tiro di Maraschio che viene fermato da Di Vincenzo.
Finisce così il calvario rossoblu, in una gara che avrà strascichi per le espulsioni e le numerose ammonizioni.
Il danno dopo la beffa.
(Clicca per vedere il video)
Alessandro Collutiis
Giuseppe Panaino
Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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