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| Prima categoria: Sporting Francavilla-Roccanova 1-1 |
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8/01/2011
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| Inizia con pareggio l’anno per lo Sporting Francavilla e il Roccanova che si contendevano i tre punti nell’anticipo della 14 giornata di andata del campionato di prima categoria girone B.
Partono subito male i padroni di casa che al 7 vanno subito in svantaggio grazie ad tiro da fuori area di Graziano che beffa il portiere di casa, per l’uno a zero del Roccanova.
I francavillesi sembrano frastornati ed al 11 è Sofia che per poco non raddoppia, bravo nell’occasione Ponzio a liberare.
Al 14’ la prima occasione sinnica, su calcio di punizione e Ponzio che di testa manda di poco alto sulla traversa.
Al 20’ azione dubbia in area roccanovese, Strazza in area cade giù, per l’arbitro è tutto regolare e ammonisce il centrocampista giallorosso.
Al 37’ arriva il pareggio per il Francavilla; lancio di Salerno per Amendolara che calcia centrale, la sfera inganna Bellitto che si fa sorprendere per l’1 a 1 sinnico.
Il primo tempo si conclude in parità, nella ripresa il Francavilla sembra più tonico ed al 50’ colpisce la traversa con Amendolara. Al 63’ è Tuzio con una azione personale a cercare la rete del vantaggio ma Bellitto in questa occasione si fa trovare pronto e para.
Passa un minuto è Tuzio su una buona azione francavillese viene anticipato da Bellitto.
In campo sembra esserci solo il Francavilla ed al 76’ ancora Tuzio ben servito da Guaragnone centra la traversa con Bellitto immobile a guardare.
La partita lentamente cala di ritmo ed intensità con le due squadre che si allungano, Al 85’ ci prova Guaragnone in area ma la palla va fuori.
L’ultimo sussulto è di Marcelli su calcio di punizione che manda a lato. Finisce 1 a 1 con uno Sporting Francavilla che forse ai punti meritava di più soprattutto per l’ottimo secondo tempo disputato.
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Carmine Pioggia
Antonio Franchino
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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