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| Ritorna la serie D: mercoledi a Francavilla la prima della classe |
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2/01/2011
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| Il nuovo anno si riapre subito con il grande calcio che approda al Fittipaldi. Arriva la prima della classe del girone H di serie D, l’Arzanese, team campano che nella prima parte del campionato ha totalizzato 37 punti con ben 11 vittorie. Il 5 dicembre la formazione rossoblu allenata da mister Ranko Lazic dovrà dimostrare di cambiare rotta subito dal primo incontro del 2011, portare a casa un risultato utile consentirebbe alla formazione francavillese di uscire fuori dal tunnel di sconfitte che ha caratterizzato il fine anno.
L’Arzanese ha vinto 4 volte in trasferta, ne ha pareggiato altre 4 e persa 1, ha totalizzato 16 goal in trasferta e 10 ne ha subito, in totale ha realizzato ben 33 goal subendone solo 13. Gli avversari più difficili da contrastare sono i due attaccanti Salvatore Montaperto e Pasquale Carotenuto che in due e solo nel girone di andata hanno realizzato 25 goal con il primo 13 reti in 17 partite ed il secondo con 12 reti sempre in altrettante partite. I due attaccanti sono supportati dai centrocampisti con il vizietto del goal: Ciro Improta e Ciro Manzo.
All’ andata finì 3 a 0 per i campani che rappresenta anche l’unico precedente in serie D, i rossoblu di Lazic dovranno essere bravi a contrastare i due attaccanti terribili e bloccare le manovre dei centrocampisti sperando in una ottima giornata degli attaccanti sinnici che fino ad oggi hanno realizzato sol 10 centri tra Del Prete, Chisena, Di Sanza e La Neve, con il primo che ha realizzato 6 reti Chisena 1, Di Sanza 2 e La neve 1.
In un ambiente sinnico con bocche cucite da un silenzio stampa che continua, escono fuori piccole indiscrezioni sulla condizione del bomber Genny Del Prete che negli allenamenti Natalizi ha avuto un piccolo problema fisico che lo potrebbe mettere in dubbio nella partita di mercoledi prossimo.
Giuseppe Panaino
Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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