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| Volley: la Sidel lagonegro medita sugli errori di sabato scorso |
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7/12/2010
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| Si sapeva che non sarebbe stato facile, ma se a mancare sono la determinazione e la massima concentrazione, diventa un’impresa titanica. Gli avversari di turno hanno confermato di essere in corsa salvezza, ma non sono di certo apparsi monumentali, errori ce ne sono stati da ambo le parti, ma a fare la differenza è stato l’atteggiamento a tratti spento tra le fila biancorosse, positivo al di la della rete. Questo un po’ il quadro del match di sabato alla Palasport di Lagonegro, tra due avversarie per la salvezza, Sidel e Punto Casa Messina. Partita altalenate, un primo set vinto ai vantaggi dagli uomini di Tripi , poi il recupero e il sorpasso dei siciliani. La reazione della Sidel si vede a sprazzi, e solo nel quarto set arriva la determinazione che il pubblico chiedeva da subito ma poi all’inizio del tie brak i biancorossi sono nuovamente poco incisivi. Eppure pur essendo andati sott0 di 6 punti Cimino e compagni pareggiano sul 13 pari ma poi il Messina si accaparra i due punti. Da segnalare l’ammonizione di coach Tripi per proteste ad una discutibile decisione arbitrale, ma a stonare sono ancora i biancorossi. Agli uomini della Punto Casa va dato il merito di aver messo in pratica le indicazioni che arrivavano dalla panchina e aver avuto la giusta dose di cinismo, mentre ai padroni di casa il demerito di essersi limitati a fare il compitino senza trovare nel gruppo la forza di reagire. La sconfitta di sabato e il solo punto conquistato lascia ancora la Sidel ancorata alla zona retrocessione, ma niente allarmismi, l’importante è ritrovare il lume e affrontare la settimana di allenamenti con l’obiettivo di riscattarsi il prima possibile, auspicabile già sabato prossimo contro una altra avversaria per la salvezza, il Vibo . |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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