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| Fc Francavilla, domenica si spera nei 3 punti a Battipaglia |
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24/11/2010
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| Dopo la sconfitta casalinga contro l’Ischia, la squadra rossoblu si prepara per la trasferta di Battipaglia, avversario che se guardiamo la classifica dovrebbe essere alla portata dei ragazzi di Lazic.
Ma il secondo tempo messo in mostra sull’erba del Fittipaldi ha un po’ preoccupato la società e i tanti tifosi accorsi allo stadio francavillese visto che i ragazzi di colpo, dopo alcune belle partite che sembravano aver dato il la ad una ripresa sia di risultati che di gioco, sono ripiombati nell’incubo di inizio stagione, squadra priva di gioco con una buona dose di sfortuna alle spalle.
I rossoblu si ritrovano a giocare meglio le partite in trasferta, visto che ad oggi hanno centrato 3 vittorie esterne su 4 totali. Bisogna anche dire che la sconfitta di domenica è figlia anche di qualche infortunio che non ha potuto far scendere in campo uomini come Chisena , Malagnino e Bocconi, con i primi due che in fase di attacco sono sicuramente determinanti per la formazione di Lazic.
È anche vero che di Chisena la formazione rossoblu da Pisticci in poi ne ha dovuto fare a meno ma l’assenza di Malagnino, infortunatosi prima del match con l’Ischia, ha sicuramente complicato un po’ i piani all’allenatore serbo che ha provato Alvino sulla fascia e Di Sanza centrale di attacco senza avere gli stessi risultati che invece aveva avuto a Francavilla Fontana quando Malagnino era partito come seconda punta. Ma nonostante tutto, il primo tempo dei ragazzi rossoblu è stato buono e quindi non si può parlare di una vera bocciatura. Bisognerà riflettere in settimana sul reparto offensivo soprattutto quando è costretto a costruire gioco in spazi stretti come quelli di domenica scorsa e magari riuscire a far giocare più palle al suo uomo di punta Genny Del Prete che nel secondo tempo di domenica non ha visto neanche la scia di un pallone giocabile.
Giuseppe Panaino
Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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