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| Serie D: domenica il derby lucano al Michetti |
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15/10/2010
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| Mancano due giorni per l’atteso derby lucano di serie D tra Pisticci e Francavilla, un derby che arriva in un momento della stagione che può rappresentare un vero e proprio crocevia per le due formazioni che si trovano al centro della classifica con un punto di distacco a favore dei rossoblu.
Il Pisticci deve riconfermare la bella vittoria di Battipaglia per 2 reti a 0 e continuare la striscia positiva per accumulare più punti possibili per proseguire con tranquillità nel campionato centrando l’obbiettivo salvezza.
I rossoblu sono costretti a fare risultato pieno visto il distacco che si sta accumulando dai primi, per non allontanarsi dal treno play-off che è l’obiettivo dichiarato dalla società.
I sinnici dopo la sconfitta a Boville e il pareggio con il Gaeta devono ottenere i tre punti per mantenere una media di 4 ogni 3 partite che gli consentirebbe di mantenere una distanza accettabile dai primi posti, aspettando tempi migliori.
La svolta potrebbe arrivare proprio dal derby di campionato, visto che i sinnici negli ultimi anni li hanno vinti tutti, nove derby consecutivi, l’ultimo contro i campioni di Italia di serie D del Matera per due reti a 1 in trasferta al XXI Settembre; per i rossoblu segnarono Pioggia e Marsico.
Proprio il giovane centrocampista sinnico è indubbio per il derby, visto i problemi muscolari che lo hanno fermato contro il Gaeta. Pioggia assieme a Del Prete e Chisena negli anni scorsi è stato sempre uomo derby: 11 centri per il bomber campano, 3 per il fantasista materano e sempre 3 per Pioggia.
L’ultima sconfitta dei rossoblu in un derby risale al 14 ottobre 2007 contro il Venosa, giusto 3 anni fa, poi solo vittorie nelle restanti 9 gare. Per i sinnici questo sarà anche il 21esimo derby di serie D con 10 vittorie 8 pareggi e solo 2 sconfitte, con 21 goal fatti e 8 subiti.
Giuseppe Panaino
Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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