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| Sp Francavilla-Salandra : ecco i provvedimenti della Lega |
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14/10/2010
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| Sono arrivati i verdetti della Lega Calcio dilettanti di Basilicata sul brutto episodio svoltosi a Senise nel corso dell’incontro tra Sporting Francavilla e Salandra, che ha visto protagonisti Nicola Lista e Alessio Giasi.
Per il primo è arrivata una pesante squalifica che nei giorni scorsi il fratello del giocatore del Salandra a mezzo stampa aveva chiesto con una lettera aperta (si trova al nostro link “Lettera del cittadino”), chiedendo alla Lega di dare un segnale per tutelare i tesserati.
Il segnale è arrivato con la squalifica di Lista fino al 30-06-2011, praticamente campionato finito per lui. Nelle motivazioni della squalifica si legge: “Reagiva ad un pugno ricevuto da un avversario, colpendolo dapprima con un forte calcio al viso e successivamente con ripetuti pugni fino a causarne il trasporto in Ospedale ed originando, nel contempo, un parapiglia durante il quale colpiva con violenti pugni al viso un altro giocatore avversario, nel frattempo intervenuto.”
Ma la giustizia sportiva della lega ha punito anche il calciatore del Salandra squalificandolo fino al 16-11-2010, con le seguenti motivazioni: “A gioco fermo colpiva con un violento pugno al labbro un giocatore avversario.”
Insomma la Lega prova a fare giustizia in base a quello che è stato scritto nel referto dell’arbitro Berardone e soprattutto prova a chiudere un capitolo bruttissimo del calcio dilettantistico che sempre più, in questi ultimi anni si arricchisce di episodi simili.
Episodio che è stato condannato in settimana dal presidente dello Sporting Francavilla Salvatore Ciancia che ha chiesto scusa alla società del Salandra augurando una pronta guarigione al giocatore. Condanna che si concretizza con provvedimenti disciplinari sui giocatori.
Ritornando al campionato di Prima categoria, lo Sporting sarà ospite a Grumento sul terreno di gioco di Tramutola per indisponibilità del campo del Real Grumento.
Giuseppe Panaino
Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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