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| «Matera ha giocato alla pari con la capolista Brindisi» |
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5/10/2010
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| L’abbraccio a fine gara di Adriano Cadregari ai suoi ragazzi è l’emblema della vittoria del Matera sulla capolista Brindisi, appena superata dai biancazzurri per 2-0. La vittoria del cuore e del carattere, che matura al termine di una partita magistralmente preparata in settimana dal tecnico e interpretata alla perfezione da Angelo Logrieco e compagni. «Siamo stati bene in campo, pur sapendo di affrontare una squadra forte in ogni reparto e con grossi nomi - commenta stravolto, ma soddisfatto mister Cadregari -. Mi sarebbe dispiaciuto vincere aspettando i nostri avversari e ripartendo in contropiede, invece siamo stati bravi a creare gioco e opportunità. Il Brindisi è una squadra pericolosa quando non viene aggredita, e in tal senso siamo cresciuti e disputato una buona prestazione Molto bene Logrieco, che ha fatto cose straordinarie, ma dobbiamo ancora lavorare tanto». Il mister chiedeva alla vigilia ai suoi ragazzi una prestazione che servisse ad acquisire personalità e consapevolezza nei propri mezzi, ed è stato proprio questo l’aspetto in cui è rimasto pienamente soddisfatto. «Più che la vittoria, mi interessava che tra i ragazzi ci fosse partita, ci fosse equilibrio, e sul campo abbiamo giocato alla pari. Penso che qualcosa di importante l’abbiamo fatta vedere, al cospetto della capolista e schierando in campo otto under contro i due loro. Bisogna essere consapevoli del nostro valore, ma al tempo stesso non presuntuosi, e soprattutto mai perdere di vista l’obiettivo salvezza, da raggiungere prima possibile», conclude Cadregari, che preferisce non replicare alle polemiche dei brindisini sull’operato dell’arbitro e i rigori concessi al Matera. «Il primo rigore era netto, il secondo non l’ho visto, ma penso che l’arbitro abbia diretto la sua partita. Abbiamo avuto già quattro rigori? Significa che siamo spesso in area avversaria». Ancora più diretto il vice presidente Cosimo Cinnella, che rispedisce al mittente le lamentele degli ospiti. «Abbiamo dato al Brindisi una lezione di calcio, quello vero e giocato. Evidentemente in settimana, stando alle dichiarazioni ascoltate, erano troppo sicuri di vincere, e questo ha caricato i ragazzi, che ci hanno messo lo spirito giusto. La vittoria è il giusto premio per loro, per il mister e per la società, e ci dà quello slancio per lavorare ancora più serenamente e in armonia. Un grazie anche al pubblico, che ha incitato i ragazzi fino al 93’ - conclude Cinnella -, e ora dobbiamo andare avanti così per raggiungere quanto prima la salvezza».
NANNI VEGLIA
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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