|
|
| Basket C2: Ctr La Cascina Senise vola al Palarotalupo |
|---|
3/10/2010
|
| Una vittoria in scioltezza che non ha lasciato dubbi sulla superiorità del team senisese contro un Meomartini Benevento che sicuramente non è il team dell’anno passato che ha raggiunto la semifinale Play-off. Un gruppo di giovani con solo 4 senior è la scelta e la scommessa che la società di Benevento ha fatto. Diversa storia invece per il team senisese che ha costruito una squadra da vertice che dopo due partite dimostra di esserci vincendo e anche con ottimi risultati. Ieri la compagine sinnica allenata dal coach Enzo Maria è stata avanti sin dal primo quarto chiudendo con 12 punti di vantaggio. Distacco che nei quarti successivi durante la partita è arrivato a toccare i 38 punti, poi scesi nel quarto finale dove il risultato si è fermato sul 89 a 63. Il Coach Enzo Maria ha dato spazio a tutti i giovani presenti in panchina visto anche l’assenza di Matias Chahab e la non buona condizione di Rocco Palazzo che nonostante tutto è riuscito a segnare 5 punti. Infatti i ragazzi si sono comportati bene a partire da Le Rose che ha fatto segnare 8 punti, Pernice 3 e Sassano 2. Per i senior bene Marino con 18, Femminini e Pairone con 17.
Ma ieri sera tutto il team senisese ha giocato bene riuscendo a tenere la concentrazione sempre, cosa non semplice soprattutto quando dopo il secondo quarto si raggiungono distacchi cosi importanti.
clicca per VEDERE IL VIDEO
Lasiritide.it
CTR LA CASCINA 89
Pernice 3, Sassano 2, Durante 7, Marchese 12, Palazzo 5, Le Rose 8, Pairone 17, D'Aranno 0, Marino 18, Femmini 17. Coach Enzo Maria
MEOMARTINI BENEVENTO 63
Tulimeno 0, Catillo 8, Sorice 6, Gallaro 21, De Martino 6, Ricciardi, Tomasiello 6, Meoli, Pepe 2, Guarino 14. Coach Tipaldi
Santopietro di Battipaglia (SA), Pellegrino di Giffoni (SA)
Parziali: 28-15, 55-28 (27-13), 75-41 (20-13), 89-63 (14-22)
|
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |