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| Il Francavilla ora non può sbagliare |
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8/09/2010
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| Si riparte da un'altra sconfitta e con i ragazzi di mister Lazic che hanno subito una vera e propria strigliata sia dalla dirigenza che dallo stesso allenatore.
I rossoblu preparano la seconda partita di campionato contro un avversario classico del girone H il Sant’Antonio Abate che come i sinnici non ha avuto un buon approccio al nuovo campionato visto che ha subito una sconfitta casalinga per 3 reti a 1 contro il Fortis Murgia, squadra che ha vinto il campionato di eccellenza regionale di Basilicata e che oggi gioca ad Altamura.
Quindi una partita che si carica ancor di più di contenuti, visto che tutte e due le squadre vorranno centrare la vittoria per far dimenticare la partenza sbagliata.
In casa sinnica si spera di recuperare il centrocampista Cordisco che al debutto in campionato non ha preso parte per un infortunio, recupererà invece Malagnino che era stato costretto allo stop per squalifica. Due elementi importanti dello scacchiere sinnico che sicuramente cambieranno il volto di una squadra che fino ad oggi è parsa lenta e priva di idee.
Bisogna anche ricordare che la coppia di attacco Chisena e Del Prete non presentano ancora una buona condizione atletica visto gli acciacchi e infortuni subiti che li hanno costretti ad una preparazione differenziata. Un mix di situazioni che sicuramente hanno contribuito alla disfatta di Arzano che brucia ancora per come è arrivata. Di sicuro in settimana mister Lazic e il suo secondo Marino dovranno lavorare moltissimo in fase difensiva, visto la lentezza e la distrazione che ha subito il reparto durante le ultime partite.
Giuseppe Panaino
Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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